LA BALORDA
Ecco il tanto atteso resoconto di una delle giornate più esaltanti della mia vita.
Ore 14.00: mi appresto a raggiungere Sozzigalli in macchina. Già lungo la strada incontro orde di biciclette che pedalano già allegre verso il luogo di incontro. Dopo aver parcheggiato nel parcheggio (strano eh) mi rendo davvero conto di dove sono arrivato: una dimensione alternativa, un luogo che prende vita solo ed esclusivamente una volta all'anno. Una massa paurosa di persone, truccate e travestite a tema (il circo). lo posso proprio dire: un branco di pagliacci.
Giungono nel frattempo anche Brodo e Ghebbo che mi trovano carichissimo: il livello alcolico si respira già alto, la gente è davvero strepitosa e, preso atto del delirio che verrà, ci rechiamo alle iscizioni. In fila sotto al sole vedo da vicino i personaggi presenti: donne cannone, bersagli, trapezzisti, clawn, un uomo tanto nudo tanto peloso, e miriadi di gnocche. Non nel senso che erano vestite da gnocche, ma nel senso che erano gnocche davvero... Nel giro di 10 minuti mi sarò innamorato una ventina di volte. :D
Fatta l'iscrizione, Brodo e Ghebbo iniziano a sbevacchiare un vinello leggermente slavato, ma che andava giù una meraviglia. Loro due si facevano versare due bicchierini alla volta, gli altri andavano direttamente con le bottiglie vuote. Ma vabbè. Strepitoso il depliant (che una volta scannerizzato posterò) dato al momento dell'iscrizione.
Girovagando tra le biciclette (di tutte le forme ed i colori), noto che lo staff indossa una apposita maglietta rossa riportante la scritta STUFF, che qui da noi significa stanco! :D
Il regolamento è semplice: tre giri di percorso. Ogni giro sosta rifornimento (vino). Ne approfitto per fare qualche foto:

classica eslamazione emiliana (pane prosciutto figa e lambrusco)

Brodo e Ghebbo alla partenza (erano gli unici due ad esser vestiti normali)

Moira Orfei indicata dalla freccia saluta i "Balordi"
E così ha inizio il primo giro, che scorre velocemente. Alla pausa ristoro la gente è già frustissima: una band intrattiene con canti e ballate, la gente balla, si rotola per terra e ne approfitta per mangiare le prelibatezze del luogo. Il piatto tipico era tonno-cipolle-fagioli generante un puzzo immane per tutto l'aere. l'altro piatto tipico era un mix: coni gelato, salame, pane da toast, ciccioli, pop corn, biscotti e cubetti di mortadella. Tutto rigorosamente insieme. Un plauso lo faccio al tipo ignoto uscito dalla bolgia di frusti con in mano un cono+fetta di salame+cubetto di mortadella come ciliegina. E se lo mangiava di gusto.
Dopo mezz'ora si ripete il giro: molti abbandonano di già, altri continuano imperterriti. Brodo e Ghebbo mi riferiscono di un loro volo nel fosso, accompagnato da due voli nel fosso di un tipo in 50 metri... Dimenticavo di dire che il secondo giro l'hanno fatto caricati visto che qualcuno ha fottuto la bici a Brodo.
Bici che ovviamente salta fuori alla fine del giro: gliel'avevano solo spostata.
Il tasso alcolico non sale e il terzo giro scorre tranquillo come i precedenti. La festa poi continua tutta sera, vengono eletti i vincitori (non so con che criterio) e la giornata finisce con due grandi delusioni:
- Brodo e Ghebbo non si sono sbronzati;
- io non ho partecipato.
Ed è qui che mi rivolgo a voi, cari bloggher e blogghesse: l'anno prossimo voglio tutti presenti. Si faranno due giorni all'insegna del divertimento, berremo quel vinaccio a non finire, ci ribalteremo nei fossi, mangieremo merda, suderemo alcool e sboccheremo in compagnia.
Una proposta così, non si può rifiutare.
Alla prossima Balorda, allora
Carlo
[tralscio il racconto della mia esultanza dopo il gol di Bucchi e l'accesso del Modena ai playoff, pietà pura]