AVVERTIMENTO
Io sto ancora aspettando il post racconto di Brodo, attendo fiducioso.
(Che presa di tempo bella e buona! :P)
Alla prossima attesa,
Carlo
nel menù:post del cazzo, post di carlo
AVVERTIMENTO
Io sto ancora aspettando il post racconto di Brodo, attendo fiducioso.
(Che presa di tempo bella e buona! :P)
Alla prossima attesa,
Carlo
PROBLEMA SUI PARCHEGGI
Dati:
- Un Carlo uscito da lavorare alle 13.00,
- Una macchina di Carlo parcheggiata al sole,
- 100° C (373 K) temperatura all'interno dell'abitacolo,
- Dieci minuti di automobile per percorrere cinque chilometri (distanza lavoro-casa),
- Otto automobili di condomini (tra queste la Pappomobile di Ghebbo),
- Zero metri quadrati di ombra disponibile,
Problema:
Fare in modo che Carlo, salito sulla macchina e percorso i cinque chilometri, arrivi a casa con:
- litri di sudore uguale a zero,
- numero 1 parcheggio all'ombra.
(Facoltativo: far tendere a zero il limite dell'incazzatura di Carlo dopo aver fatto eventualmente due volte il giro della casa e aver parcheggiato al sole)
Ovviamente voglio vedere anche il procedimento.
Al prossimo calcolo,
Carlo
PROSPETTIVE
In questo finale di giugno assai strano, dove il caldo scivola fin dentro gli interstizi della tastiera (ma poi arriva il condizionatore a mandarlo da dove è venuto), sopraggiunge un nuovo problema.
Fisico.
Doloroso.
Pulsante.
Uno dei quattro guerrieri sta cercando di raggiungere il resto dell'esercito. Piccolo e resistente, attraverso colline rosate cerca di farsi strada, dilaninado qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Lentamente affronta gli avversari, resistendo alle cariche e alle ondate di ribellione.
Altri due valorosi guerrieri percorsero la stessa strada, riuscendo a sconfiggere i nemici e ad infilarsi in piccoli pertugi prima di raggiungere il resto dell'esercito. Lasciandosi dietro dolore e lacrime.
Io tifo per lui, sperando che ce la faccia senza uccidere, senza far soffrire nessuno.
O per la precisione: senza uccidere o far soffrire ME.
Sol che ti dai una mossa, fottuto dente del giudizio in alto a destra del cazzo!
Al prossimo arrivo,
Carlo
ATTREZZO INFERNALE

Questa è una immagine che rappresenta il mio incubo.
Pochi giorni fa, al tirocinio, un collega mi insegnò ad usare codesto attrezzo che, da come avrete intuito, serve a rilegare documenti tramite spirali.
Io compresi l'insegnamento e al primo colpo tutto riuscì bene. Anche a costo di impiegare 5 minuti per bucare 5 fogli ero deciso nell'intento e desideroso di arrivare al completamento dell'opera in maniera perfetta.
Il tempo per ogni bucatura calava vorticosamente: 5 minuti appunto, 3 minuti, 2 minuti, 50 secondi, 20 secondi e PATATRACK! Fogli bucati in maniera sbagliata. Figura di merda incombente.
Scatta il senso di inferiorità, la sudorazione ascellare (vabbè, quella mi parte ogni 5 minuti), il tremore e la sudorazione alle mani, il panico insomma. Mi reco in modalità "cane bastonato" dal collega che mi dice di andar tranquillo, può capitare eccetera. Faccio due fotocopie e sistemo il tutto. Missione, faticosamente, compiuta.
Da quel giorno, fisso quell'attrezzo con rabbia e cattiveria, attendendo il momento di riconfrontarmi cn lui e avere la meglio (sono un uomo vero, io).
Quel giorno è arrivato oggi.
Una collega chiede di rilegare tre relazioni utilizzando l'attrezzo infernale. Colgo l'occasione e accetto la sfida: "ci penso io". Mi presento nel primo pomeriggio col morale radente il terreno per cazziatone ricevuto in mattinata (non oso immaginare i cazziatoni dei giorni futuri... oddio santo), deciso a fare del mio meglio.
Preparo il tutto ed inizio a bucare.
Durante l'operazione sono tornati tutti i fantasmi del passato. Quella macchina ha il potere totale su di me. Abbasso la leva un paio di volte e fila tutto liscio, fino al fattaccio. La leva penetra il foglio troppo facilmente e riconosco subito l'errore. Ho fallito, di nuovo. Ho sbagliato a bucare quei cazzo di fogli.
Tornano quel turbinio di sensazioni descritte in precedenza, la mano trema ma riesco a bucare tutto il resto senza (troppi) problemi. La mia prestazione ha stuzzicato la passione cinematografica della collega di scrivania che ha chiesto di potermi filmare la volta in cui dovrò sfidare di nuovo tale attrezzo.
Finita l'opera mi reco dalla collega e consegno il lavoro, mettendo in luce il mio ulteriore errore. Attendo con angoscia la scure, ma in realtà vengo perdonato e riesco a completare il lavoro. Figura da impedito perfettamente riuscita.
Domani prevedo ulteriori cazziatoni, ma cercherò di resistere, non temete.
Nel caso non dovessi farcela, domani sera mi troverete con la Ghebba nel parco davanti a casa mia. Chi vorrà avere la Ghebba in mia compagnia, sarà il benvenuto.
Alla prossima rilegatura,
Carlo
SOTTO L'ALA AL PINGUINO
Dovete rispondere: speriamo che la alzi. A Brodo, Manu e alla paola che da domani iniziano il faticosissimo e difficilissimo esame di maturità.
Avrei avuto varie cose da scrivere e da discutere con voi. Il mio problema è il tempo. Avrei dovuto raccontare del calcetto tenuto con i colleghi da 52 ore, avrei dovuto raccontare di una domanda che mi ha messo in crisi, avrei dovuto esprimere il mio disappunto per la tempesta ormonale che non accenna a placarsi, avrei dovuto descrivere la giornata lavorativa (estenuante) ma...
Per colpa di QUESTA GENTAGLIA non ce l'ho fatta.
Mal che vada, vi racconterò tutto domani
Al prossimo vostro perdono,
Carlo
IN ATTESA...
Dunque.
Io e Ghebbo veniamo fuori da un sabato un po' strano.
Dopo la visione della partita dell'Italia a casa mia, siamo andati al Clorofilla dove ci aspettavano le donzelle che, nel frattempo, avevano deciso di andare alla festa dela birra di Reggiolo.
Quindi tutti in macchina di Lex, felice di guidare dopo essere stato scelto come autista ufficiale della serata. Decisione presa in maniera democratica con un bel "bim bum Lex".
Lex al volante è DAVVERO un pericolo costante. Confonde i sensi unici come obblighi di svolta, va a sinistra quando deve andare dritto, non vede i dossi ma soprattutto smetalla senza ritegno sui Cannibal Corpse... Insomma: siamo vivi per miracolo.
Alla festa della Birra seratina tranquilla. Faccio solo un plauso a quel "marocco con tanto di maglione smanicato con cappuccio e uallera ingellata". Un amore.
Ritorno tranquillo ad orario accettabile quando succede la cosa strana di cui parlavo ad inizio post.
Mentre io e Ghebbo facciamo un po' gli alternativi, ci troviamo come al solito a fare il punto sulle nostre scialbe vite. Soliti discorsi, solite considerazioni, insoliti messaggi dal destino.
Rientrando in casa, nfatti, nella cassetta della pubblicità abbiamo trovato questo:

Ora resta da capire. Manca un giorno all'evento nel senso che Lunedì succederà? Beh, abbiamo fatto molte considerazioni (e anche molte risate) ma non siamo riusciti a capire.
Giunto in casa, mentre consumavo la solita nutella pre-dormita, ho fissato questo foglietto per all'incirca mezz'ora. Davvero, non resisto più alla curiosità.
E qui mi rivolgo a voi: che cazzo ci capiterà Lunedì? Illuminateci.
Al prossimo evento,
Carlo
LA FOTTUTA SCINTILLA
Ghebbo mi ha fatto venire in mente una gran Ghebba!
Il famoso sabato in cui nacque per l'appunto la Ghebba, Ghebbo ha cacciato una perla delle sue.
Si parlava di futuro: prospettive, impegni, lavoro, vista sociale, vita di coppia, viaggi e quant'altro. Quando non so come si arriva a parlare della condizione dei nostri padri...
SCENA: Ghebbo e Carlo nella pappomobile. Sotto casa. Posti anteriori. Bottiglia di Lambrusco di Sorbara stappata. Fabri Fibra (!) nel lettore cd. Finestrino abbassato.
[...]
Carlo: si perchè non voglio ridurmi come mio padre, cioè io voglio uscire anche da vecchio, vivere e divertirmi. Non voglio abbioccarmi per tutta la vita sul divano alle 21.00...
Ghebbo: già anche io...
(Carlo beve un goccio di vino)
Ghebbo: ...
Carlo: ...
Ghebbo: si perchè noi ABBIAMO LA FOTTUTA SCINTILLA CHE NON CI FARA' DIVENTARE COSI'!!!!!
Carlo: Ghebbo, hai detto troppo una verità! (Beve ancora ridendo)
[segue nascita della Ghebba...]
Io ho la fottuta scintilla. E me ne vanto.
Alla prossima fottuta,
Carlo
LA GHEBBA
Molti mi chiedono cosa sia la fantomatica Ghebba. C'è chi pensa sia una filla illegittima di Ghebbo, chi pensa sia una parte di Ghebbo che vive in simbiosi con Ghebbo e addirittura chi pensa alla partenogenesi (ovvero riproduzione verginale) che è la modalità di riproduzione sessuata non anfigonica più frequente in natura [cit.]
Ma siete fuori?
Niente di tutto questo!
Descrivere la Ghebba è come descivere una parola utilizzando altre parole, è come spiegare un assioma.
La Ghebba è semplicemente la Ghebba.
Avete bevuto troppo? Prenderete una Ghebba. Volete fare uno scherzo? Farete una Ghebba. State studiando? Imparerete la Ghebba. Insomma: tutto quello che fa Ghebbo, dopo l'una di notte, diventa una Ghebba.
Ad esempio, se guardate la Ghebba su canale Ghebba, tenendo in mano la Ghebba e cambiando di continuo Ghebba, allora sarete Ghebbo con la Ghebba. Voi non siete Ghebbo. Ma potete avere la Ghebba. Tutto sta nella vostra Ghebba.
La Ghebba è tutto ciò. Quindi anche la Ghebba è una gran Ghebba.
Orsù, fatemi capire se avete capito cos'è la Ghebba, proponete esempi.
Alla prossima Ghebba, probabilmente promossa!
Carlo
Compleanno Paola
Ieri esra. si è festeggiato in anticipo il compleanno della distributrice di pani e pesci ufficiale. Cena organizzata in pizzeria alla quale era presente il pubblico delle grandi occasioni. Anche le cameriere insaspettate delle grandi occasioni, ma vabbeh...
Il menù mi posta a prendere, assieme all'amico Brodo, il solito filetto all'aceto balsamico da 15 €, ovviamente bagnato da una caraffata di vino rosso. Si parla un po' del più e del meno (in realtà in zona nord si parla solo ed esclusivamente di esame, facendo ridacchiare me e la Gio, avendo noi già dato ai tempi), quando giunge in me una vecchia idea...

ovviamente in posa acrobatica. Tale posa però ha scatenato la genialità e la follia dei miei colleghi...

...anche se Brodo (senza cappellino) non ha di certo raggiunto i livelli di Ghebbo!

che definirei INCREDIBILE!
A parte questo delirio (il vinello è stato tanto), abbiamo pagato e ci siamo recati alla festa dell Birra di Rio. Memorabile la sosta al distributore di benzina, in cui è tornata l'ispirazione per memorabili foto al salto:

qui ho dato tutto io! Sono volato per terra e mi sono slogato un polso...
Beh alla festa della birra nulla da dire se non che ho incontrato due mie ex compagne di calsse delle medie... Mi hanno attaccato uno scarso pezzone di un'ora e mezza, che mi ha fatto perdere quello che hanno fatto/detto tutti gli altri. Non che mi sia dispiaciuto reincontrarle, ma le mie intenzioni per la serata erano ben altre... cacchio.
Bene, è finito il primo tempo, avrei tante cose da scrivere, ma probabilmente il tirocinio non mi permetterà di essere spesso con voi. Tenete alto l'onore del Fischio!
Al prossimo distributore
Carlo
PS: Lullaby! La ragazza in foto è Regina Spektor! ;*
SONDAGGIO
Bando al racconto del sabato appena trascorso (ci sarebbe da raccontare al nascita della Ghebba) passo a descrivere ciò che è appena successo.
Telefonata di Brodo.
Scusa ma non ce l'ho fatta a resistere... Hai fatto malissimo a non venire ieri sera all'Oltre! Indovina chi c'era!
Boh, che ne so...
La Giulia!
Mi parte un formicolio alle mani, aumenta la palpitazione e il sospiro, il rimpianto e il rimorso. Falso come Giuda esclamo: per fortuna NON sono venuto!
Non avrei di certo resistito all'impatto.
Un Grazie a Brodo che ha precisato "fidati che è buona davvero". Grazie.
Vado a piangere
Carlo
Edit: Lex mi fa notare che il titolo, col resto del post, non c'entra una cippa. Beh, il senso e la domanda del sondaggio era questa:
Ho fatto bene o no a non andare all'Oltre e a rimanere due ore in compagnia di Ghebbo e di una bozza di lambrusco (bevuta fino al residuo fisso) a parlare del futuro e ad assistetere alla nascita della Ghebba?