giovedì, 30 novembre 2006
LAVORO

Oggi lavorato.
Caricato un camion con pezze di stoffa.
Circa 100 quintali.
Durata 4 ore effettive (8 totali continuate).
Guadagno 100 €.
Dolore immane agli avambracci.
Dolore assurdo alle mani.
Non riesco ad alzare un bicchiere d'acqua.

Nessuna che mi aiuti a far la doccia.



Risultato: puzzolente, morirò di sete.



Alla prossima,
Carlo
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mercoledì, 29 novembre 2006
ALLE VOLTE IL CASO

Pensate voi: due giorni fa parlavo del "Te le fuono" e ieri sera mio padre si è presentato a casa con un cellulare super tecnologico per me.
Io, che sono un vecchio accanito del mio bel Nokia 3430, non me l'aspettavo.
Per colpa del nuovo arrivato mi trovo ad abbandonare il mio compagno acquistato dopo aver perso il suo predecessore in Spagna, nel lontano 2004.

E' stato un fedele compagno di avventure: non si è mai rotto pur cadendo infinite volte, non si è mai perso un messaggio, è sempre stato silenzioso per tutti questi anni, non si è mai smarrito e la batteria reggeva ancora bene.
Ad Aprile avremo fatto tre anni insieme.

Contro la mia volontà, però, mi trovo a salutarlo proprio al sopraggiungere dei primi sintomi di vecchiaia (scarsa ricezione e batteria cazzona). E per chi?

Per questo RAZR V3 nero, oltre tutto della vodafone. Per me, che sono un accanito e storico tifoso della Tim, è un ulteriore smacco vedere la goccia rossa ad ogni accensione e/o spegnimento.

E' quindi con il cuore in mano che mi appresto a metter via il mio vecchio telefono, ma lo faccio con una piccola certezza nel cuore: un giorno ci rivedremo.

Addio, amico, grazie di tutto



Carlo
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lunedì, 27 novembre 2006
TE LE FuONO!

Per la gioia di grandi e piccini, per la gioia di vecchi e nuovi lettori, per gioia mia personale, dopo sei mesi di attesa, torno a parlare di quello che ci ha portato qui, ovvero del Fischio.
E torno a parlarne del suo aspetto che più prediligo, ovvero dell'arredamento.

Esigo specificare che la "storia del Fischio" è in mano a Ghebbo e per via dello studio e di altri (ignoti?) suoi impegni è momentaneamente sospesa, ovvero chissà quando verrà aggiornata.

Ma parliamo di un oggetto spuntato fuori questa estate, ovvero il Telefono.



Questo antico reperto, ve lo dico subito, funziona alla perfezione.
Non è poi neanche antico, visto che funziona come un cellulare. Si può portare in giro ovunque e consente di ricevere telefonate in ogni momento. Ricevere, perchè questo apparecchio, essendo privo di tastiera, non consente di chiamare nessuno.

So già che tutti desiderate avere da me il numero, ma non ve lo posso dare per ben tre motivi, che or ora vi elenco:

1: Il suo numero è un numero immaginario del tipo "undici" (solo io e Brodo possiamo capire).
2: Il numero viene dato a tutti gli idoli di turno: capite bene che quando chiama Tonio Cartonio, non può trovare occupato.
3 (il motivo più importante): il Te Le Fuono è sempre tremendamente incazzato.

Se per caso spostandolo accidentalmente si apre lo sportello anteriore, tuona veh che te le fuono!
Se per caso alzi la cornetta per sbaglio, urla veh che te le fuono!
Se per caso chiama qualcuno NON idolo, sbraita veh che te le fuono!

Ignoriamo i motivi di tale incazzatura, ma secondo me tutto deriva dal nostro primo incontro.

Carlo: Hei! Ho trovato un telefono!
Te le fuono: no! Fono Ftato Fcoperto!

Era impossibile non ridergli in faccia.

Alla prossima chiamata,
Carlo
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sabato, 25 novembre 2006
ABBIAMO VISTO COSE...

Io e Brodo al compleanno vip di ieri sera abbiamo visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare.

Abbiamo visto la Paola in tacci (anche se qui non c'è nulla di sconvolgente), abbiamo visto la Culaccia, abbiamo visto il Taleggio affumicato, abbiamo visto bottiglie di vino carissime (e sempre vuotissime), abbiamo visto un cameriere che ci provava con me, abbiamo visto capelli nel risotto, abbiamo visto cose INFINITE, abbiamo visto un filetto al Nocino, abbiamo visto Manu mangiare e bere (Trenitalia ci ha stupito), abbiamo visto un camion molto più figo di quello che conoscevamo, abbiamo visto tanti soldi tutti insieme, abbiamo visto le spice girls, abbiamo visto e sentito anche il nemico del gatto.

Abbiamo visto tante cose ieri sera che non potete nemmeno immaginare, quindi che ve le descrivo a fare?

Alla prossima cena vip,
Carlo
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venerdì, 24 novembre 2006
PERIODO DI TAGLI

Con una sincronia quasi paurosa, io e Lex ci siamo andati a tagliare i capelli.
Se a me come al solito hanno sbagliato taglio (can che due maroni), a Lex hanno fatto un capolavoro.

Mi ha raccontato di essersi presentato dal parrucchiere con la foto del cantante degli Audioslave dicendo: li voglio così.


(Chris Cornell)

Il risultato è stato questo:


(Freddie Mercury sbaffato)

EDIT: colgo l'occasione per rendere omaggio a Freddie Mercury, dato che ieri 24 novembre ricorreva il quindicesimo anniversario della sua morte. L'uomo può morire, ma la leggenda è immortale. Grazie per le emozioni che ci hai dato.
Lex


Ora, o la conoscenza musicale del parrucchiere è penosa, o il parrucchiere in realtà fa il giardiniere e si diletta ogni tanto con le teste umane.

Nulla toglie al fatto che Lex, come sempre, finisce ad assomigliare ad un noto personaggio famoso.

Al prossimo taglio,
Carlo
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mercoledì, 22 novembre 2006
VISITA MEDICA

Prima di stramazzare al suolo senza vita durante una partita di calcetto, ho pensato di sottopormi alla visita medica sportiva. Oggi era il giorno designato.

Arrivato nel poliambulatorio, mi accoglie la segretaria che dopo avermi spillato quaranta euri, mi fa accomodare nella sala d'aspetto numero due.
Qui attendo per ben quaranta minuti, in compagnia di soggetti degni di nota che ora vi descrivo.

- Alla mia sinistra sedeva un simpatico vecchino che non ha fatto altro che fissare il mio barattolo delle urine: va bene che erano di un colorino assurdo, va bene che avrei dovuto avvolgerlo in qualcosa, ma cazzo: non hai mai visto un barattolo di piscia verde??
- Di fronte a me sedeva un simpatico vecchino che si è abbioccato, come me, dopo venti minuti di attesa. Siamo stati svegliati nello stesso momento dalla segretaria, che ci ha fatto dono delle sue grazie sfilandoci davanti. Io e il simpatico vecchino l'abbiamo analizzata in ogni sua parte con perfetta sincronia.
- Di fronte a destra sedeva una micro-vecchia, persino più piccola del nano che vive in Fischio.
- Di fronte ma più a destra sedevano una coppia di sorellone, probabilmente over-cento. Non volevano essere visitate dal medico uomo e tremavano al sol pensiero. In effetti la dottoressa era molto più gnocca del dottore. Le capisco.
- Di fianco a me, a destra, sedeva una simpatica signora direttamente uscita dagli anni sessanta.
- Di fianco a me, ma più a destra, sedeva un padre (terrorizzato) col figlio (tranquillissimo).

Questi ultimi due dovevano fare il mio stesso esame. Sapendo che io ero lì fuori ad ascoltare, han ben provveduto a fare rumori inquietanti e scenate di panico.
Giunto il mio turno, tremante, sono entrato.

L'ambulatorio era minuscolo e il dottore non ha perso tempo a farmi le solite domande di rito. Poi m'ha ficcato un tubo in bocca e mi ha detto di soffiare. Poi mi ha detto si spogliarmi. Poi m'ha fatto un elettrocardiogramma senza la cremina. Poi m'ha fato fare l'esercizio dello scalino. Poi ho rischiato di cadere visto che lo scalino era uno scalino del cazzo. Poi il dottore mi ha detto di andare più veloce. Poi sono andato più veloce ma ho rischiato di cadere ancora. Poi mi ha detto di buttarmi alla svelta sul lettino. Poi mi sono buttato e mi son fatto male ad un polso. Poi m'ha fatto altri tre elettrocardiogrammi senza cremina. Poi ho rischiato di perdere la gamba destra visto che non circolava più sangue. Poi m'ha detto che è tutto a posto. Poi mi sono rivestito. Poi sono tornato a casa.

Ancora mi chiedo come ha fatto a visitarmi in cinque minuti.

Alla prossima visita,
Carlo
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mercoledì, 22 novembre 2006
RIUNIONE DI FAMIGLIA (epilogo)

L'esperienza più terrificante, terrorizzante, spaventosa, spaventevole, raccapricciante, terribile, agghiacciante, orrenda, orribile  orripilante, disgustosa, ripungnante, nauseante, brutta, indecente, oscena, scandalosa, mostruosa, obbrobiosa, ributtante, repellente, stomachevole, vomitevole, scadente, indecente, immonda, laida, sfacciata della mia vita.

Persino più di quella volta in cui mi sono schiacciato il dito nella portiera della macchina.

Oggi pomeriggio, sul tardi, prometto di tornare di buon umore,
Carlo

[PS: un ringraziamento particolare al dizionario dei sinonimi e contrari]
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 11:15 | Permalink | commenti (8) | commenti (8) (poppe up)
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martedì, 21 novembre 2006
RIUNIONE DI FAMIGLIA

Stasera, ore 19.00, prima riunione di famiglia in sala da pranzo.
Ne va della mia vita e tremo al solo pensiero.

A domani se sopravvivo,
Carlo
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lunedì, 20 novembre 2006
EROISMO

Ieri sera il mutandaletto ha avuto un'altra crisi mortale. Per salvarlo in tempo, ho preso il primo accendino nei paraggi, ho iniziato a bruciare la plastichina e a fondere tra loro le parti deboli.

Il mutandaletto è salvo, ma ho il polso ustionato e corredato da una simpatica bolla.

Sono un eroe, ma sono anche un grosso pirla (e per la cronaca il mutandaletto m'ha già iniziato a rompere i maroni).

Alla prossima ustione,
Carlo
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domenica, 19 novembre 2006
L'AVVENTO DI AVOGADRO

Premetto che ieri sera il Modena Hockey ha strapazzato Molfetta con un sonoro 4 a 2. Ho quindi affrontato il resto della serata con piglio estremamente positivo.

Da un paio di settimane, come avete potuto notare, nella colonna degli idoli compare uno strano  (quanto brutto) soggetto: trattasi del noto studioso italiano Lorenzo Romano Amedeo Carlo Avogadro, conte di Quaregna e Cerreto. Vi siete chiesti il perché? Anche se no, io ve lo spiego.

Avogadro nacque per caso in una tenebrosa sera di inizio novembre. Su un sito apposito, alcune donzelle, settimana dopo settimana, venivano "tormentate" da fantomatici, quanto numerosi, ammiratori. Ammiratore uno, due, tre, quattro. A me occorreva un numero adatto per intervenire ed indagare su questo fenomeno. Scelsi quindi quello del caro Avogadro, ovvero 6,022x10e23. Lo scopo era prettamente goliardico ed ironico ma ben presto Avogadro, con le sue uscite pseudo-colte e le sue trovate, è diventato un idolo per noi Fischiani.

Le donzelle, a loro volta, erano incuriosite dal personaggio e pregavano per una sua manifestazione davanti ai loro occhi. Cosa che è avvenuta ieri sera.

Durante la serata più triste della storia, anche se io mi sono divertito (ultimamente mi diverto con poco), Avogadro ha avuto modo di palesarsi. Ci siamo fatti qualche risata in allegria, davanti agli occhi stralunati delle donzelle che non credevano Avogadro fosse un perfetto sconosciuto e tanto meno che si fosse presentato.

La serata è poi proseguita con un vero e proprio show di gruppo e, su tutti, di Brodo, ai danni della povera Pistus. Ovviamente la colpa del delirio collettivo è stata scaricata su me medesimo, ma sono cose che al sabato sera possono capitare.

[edit]: scordavo di raccontare il momento di panico che ho vissuto ieri sera. In un momento tranquillo è successo il fattaccio: mi si è scassato il mutandaletto. Così, all'improvviso, senza avvisare. Brodo è subito intervenuto ad aiutarmi con un innesto di mutanda. L'operazione è riuscita ed il mutandaletto ha per ora superato la notte. Speriamo bene.

Alla prossima,
Avogadro
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 20:45 | Permalink | commenti (8) | commenti (8) (poppe up)
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