sabato, 30 dicembre 2006
TUTTO E' PRONTO

Notizia sensazionale: tutto è pronto per il capodanno 2007 con un giorno di anticipo.
Per noi, che siamo soliti organizzare le cose all'ultimo minuto, è una grande notizia.

Meta: Milano. Dopo i fasti dell'anno scorso in quel di Firenze, questo anno abbiamo optato per la grigia metropoli nordica.
Mercoledì sono stati acquistati i biglietti per la serata al Rolling Stone, ieri quelli del treno ed oggi è stato acquistato il bere insieme al biglietto del treno, mancante, di Ghebbo.

Abbiamo evitato di prendere ondate di alcool come facevamo per le vecchie serate ubriacamento (in futuro gli storici racconti) ed abbiamo optato per due tattiche bottiglie di whyskey, accompagnate da centellinata Poca-Cola. Tutto ciò dovrebbe consentirci una sbronzatura duratura dall'esatto momento in cui poggeremo le nostre delicate natiche sul treno fino a quando ci abbioccheremo sulla via del ritorno.

Alcune cose dovrebbero farci però riflettere: la comparsa, in questi giorni, di malanni-premonizione. Tra chi soffre di dolori alle zone inguinali, chi di dolori dentali, chi di emicranie, chi di raffreddore, chi di otiti e chi di freddo, ogni malanno potrebbe costringere qualcuno alla resa.


Tranne me.

Brodo che limona con Lex allo scoccare della mezzanotte non me lo perdo neanche morto.

Al prossimo anno gentili lettori,
Carlo
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mercoledì, 27 dicembre 2006
DI NATALE A MESSA E ALTRE STORIE

Come avete potuto notare il 25, come non accadeva da qualche lustro, ho partecipato ad una intera messa (in realtà ho fatto pure molti matrimoni, ma mai per una cerimonia intera).
Chi ci segue però mi conosce come un anticlericale convinto (basta osservare qualche mio commento sul blog-bufala http://dittaturaclericale.splinder.com/
, rivelatosi poi come da me ipotizzato un fake, una parodia di vari blog conservatori e bigotti), questo sono e non ho cambiato idea.
Non so cosa abbia spinto gli altri due (un modo di espiare i loro numerosi peccati? Per farsi vedere agli occhi degli altri e dei genitori? Non so e non mi interessa :) ), a me interessava capire il fenomeno sociologico, ovvero cosa porta così tante persone a radunarsi in quel luogo ogni anno, magari solo per questa occasione.
Avevo poi un piano secondario: travestitomi per la sera da perfetto ragazzo perbene, e sapendo che gli altri volevano arrivare presto per prendere i posti a sedere, volevo attaccare pezza a qualcuno dei presenti e iniziare a fare discorsi da neocon-bigotto-centrodestrista convinto, traboccante di sarcasmo, salvo poi svelare all'interlocutore che un essere di quel tipo da me impersonato, oltre ad essere totalmente privo di senso (se a uno non gli va una cosa perchè deve vietarla a tutti?), è anche decisamente fuori tempo rispetto al giorno d'oggi.
Siamo però arrivati tardi, peccato.

Mi presento emozionato all'ingresso ed entro; mi ricordavo un'anticamera prima della navata principale, ma non trovandola mi sfugge a denti stretti una bestemmia: mi vergogno un po', perchè ho dimostrato di non sapermi trattenere come avevo preventivato; a fine funzione penserò di aver fatto bene.
Il tempo passa abbastanza in fretta, e noto che Carlo e Ghebbo sono meno seri e pii di quanto mi aspettassi; mi sa che li ho contagiati! Mi guardo intorno e scorgo le solite facce note nell'orbita della chiesa. Ovviamente presenti gli scout, tipico esempio dell'olezzo che ho sentito per tutto il tempo lì rinchiuso: la puzza di falsità, del predicare bene e razzolare male (ovverosia atteggiarsi a cristiano convinto e poi fare il contrario, e non parlo a vuoto ne ho le prove) che penso non andrà mai via da quel posto.
Realizzo un piccolo sogno, una sciocchezza, cui bramavo da tempo: ascoltare canzoni sataniste durante la messa, per vedere se dio mi puniva; purtoppo non sono bastate Inno a Satana degli Emperor e Satan my Master dei Bathory a scomodar il capoccione, si vede che aveva altro da fare.

Giunge poi la volta dell'omelia da parte del parroco, che per la cronaca odio da tempo; devo fare ricorso ad un piccolo excursus:
- don R., prima di giungere a Limidi dopo la dipartita di don N. (un idolo, sempre ubriaco, si diceva avesse un'amante, l'emblema della corruzione della chiesa d'oggi) è stato il mio prof di religione durante il primo e unico anno in cui ho fatto questa materia alle superiori.
Eravamo in pochi in classe a farla (per fortuna sono capitato in una classe politicamente istruita e schierata, con compagni svegli e perlopiù atei), in maggioranza gente che non ha passato l'anno, come i mitici Renna e Orla. Quest'ultimo e io eravamo coloro che facevano arrabbiare di più il sacerdote, il mio compagno facendo altro fuorchè seguire (una volta ha fatto tutta la lezione dando le spalle all'insegnante per protesta), io fornendo (per fortuna) un minimo di contraddittorio verso una persona che entrava, predicava e voleva aver ragione su tutto, anche su cose di cui sapeva meno che altri, il tutto per colpa dellla sua visione delle cose cieca, bigotta e buonista.
Ora, l'essere buoni è encomiabile certo, ma esserlo perchè ingenui, istruiti a fare solo così e senza un minimo di senso critico è veramente fastidioso. Fine excursus.

Ascolto trepidante le sue parole, come al solito cariche di gioia per la sacralità dell'evento. Vabbè, mi dico, è la solita retorica, ci può stare. Andando avanti però il suo discorso si spinge all'attualità fino a quando invita a pregare per "
i soldati che sono morti e quelli che sono ora in Iraq, Afghanistan e Libano a portare la PACE!!!".
Penso che in quel momento il mio "vaffanculo!" sia stato sentito nitido perlomeno dalla gente vicina a me. Non poteva dire parole più a sproposito. Primo, dimostra, scusate il gergo, di non sapere un cazzo di cosa accade nel mondo, del motivo reale per cui "qualcuno doveva portare la pace attraverso un intervento armato", ma di ascoltare unicamente cosa dice razzingher dall'alto della sua imbecillità. Secondo, usa le parole a sproposito (se dei soldati devono portare la pace allora non ho ancora capito un tubo io dell'ordine delle cose, allora la guerra con cosa si fà con le corone di fiori?). Terzo, non mi pare che nella bibbia si alluda ad un esercito armato per la pace, e neppure Gesù (che io considero un grandissimo filosofo) ne fa menzione.

Finita la messa, il prete si presenta felice tra noi, saluta tutti (soprattutto Carlo, ovvero Colui che è stato scelto come capostipite della futura generazione con il compito di promuovere le iniziative della chiesa asd ) e si sofferma a parlare con me e con altri del presepe animato; facciamo entrambi sfoggio di una faccia di bronzo che non ha pari nel mondo, neanche nei dibattiti elettorali si sono viste scene così!

Per fortuna che poi a casa per dimenticare ho visto un interessantissimo film in russo sottotitolato in italiano su Rasputin.

Felice di avervi tediato per cinque minuti (tanto non avete letto tutto) e in attesa di improbabili commenti a favore, ma soprattutto contro quello che ho scritto,
porgo un saluto festoso a tutti.


Regalo per voi: io che prego, Ghebbo che guarda con la tipica espressione: "perchè lo faccio?"

Lex
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martedì, 26 dicembre 2006
LA VERA STORIA DEI RE MAGI

La notte di Natale, io Ghebbo e Lex siamo andati alla solenne Messa della mezzanotte. Naturalmente siamo riusciti a divertirci come forsennati pur essendo in un luogo che non ha nulla di divertente.
La postazione all'interno era la solita: incastrati dietro al presepe per sfruttare il confessionale come sedile.

Noi Fischiani, ultimamente, pecchiamo molto e non facciamo i bravi ragazzi (a parte Ghebbo che ha intrapreso la via della redenzione). Questa situazione psicologicamente ci devasta, ma Ghebbo si è improvvisato confessore (che sia il suo futuro?) e ci ha salvato dalle grinfie dell'inferno, perdonandoci a prescindere dal peccato commesso:


Ghebbo confessore

Durante l'omelia, mentre Lex ascoltava musica dal suo lettore mp3 scancherando contro le esclamazioni del prete, io ho fatto una scoperta sconcertante.

I re magi, non arrivano al presepe il sei gennaio: vengono tenuti segregati in una scatola di cartone, legati con un filo elettrico e mantenuti a pane ed acqua.


Segregati. Gira voce che Melchiorre si sia fatto tatuare sulle chiappe Cip e Ciop, ma questo tatuaggio non li ha aiutati a fuggire.

Parlando con loro, sono venuto a conoscenza che in dono non portano più oro-inceso-e-mirra. Si sono modernizzati ed ora come regali portano "un maglione-una macchinina-e un gratta e vinci". Ma questa è un'altra storia e verrà raccontata in altre sedi.

Ne approfitto per ringraziare tutti gli amici blogger che ci hanno fatto arrivare gli auguri nei modo più disparati possibili: messaggi privati, commenti, sms e biglietti natalizi (non ancora arrivati ma continuiamo a sperare nelle poste italiane). In particolare ringrazio Nishtha, per le splendide parole che ha sprecato per me (non mi merito tanta grazia).

Domani sarò in viaggio: se torno, alla prossima
Carlo
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domenica, 24 dicembre 2006
PRISON GHEBBO

Ieri, in Oste, io e Ghebbo discutevamo del futuro con alcune persone che non vedevamo da un po' di tempo.
Parlando con una ragazza che studia giurisprudenza, mi sono tornate in mente le minacce di un mio vecchio profe di costruzioni che, in soldoni, preventivava un futuro da galeotti a me e i miei compagni, dati gli errori che facevamo nel progettare le strutture.

Dopo metà ciotola di Patabomba e mezza bottiglia di vino, la paura si è fatta vera e ho iniziato a temere per il mio futuro, vedendomi dietro le sbarre assieme ad un detenuto puzzolente e sovrappeso, con le ascelle pelosissime e i capelli unti.

Ma Ghebbo, in versione depressiva andante, mi ha ha fatto una promessa.

"Se finisci in galera, faccio come il tipo di Prison Break: mi tatuo tutto il corpo e ti faccio evadere"



Ecco, io spero che non si tatui Cip sulla chiappa destra e Ciop sulla chiappa sinistra come aveva promesso di fare tempo fa, altrimenti sono rovinato.
(A voi immaginare dove voleva tatuarsi le nocciole)

Alla prossima evasione,
Carlo
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sabato, 23 dicembre 2006
IL PROFILO

Pubblico l'immagine del profilo di Brodo:


cliccare per ingrandire

E' una piccola opera d'arte.
In Chi Sono potete notare una mini riassunto della sua vita: dalle sue dubbie origini all'andata e ritorno dal pianeta Mosconi, con il ricordo sempre vivo di quello che è stato la BrodoMobile.
In Interessi potete notare la missione di Brodo: conquistare il mondo con l'immensa potenza degli insetti (...) ed annientare tutte le renault Megane, onde non dover ricordare, ad ogni visione di tale vettura, la perdita della BrodoMobile.

La Provenienza racchiude insieme tutti i valori che ci hanno accompagnato dalla nascita: l'avversità verso il nostro comune, al rivalità con le provincie limitrofe, il ripudio per la Romagna.

Insomma: noi siamo cresciuti a pane ed odio verso tutto quello che ci sta intorno.



Forse è per questo che Ralf non me la da.


Alla prossima inizierò ad amare,
Carlo
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giovedì, 21 dicembre 2006
RALF

Quello che vi sto per raccontare sono sogni che mi lasciano perplesso.
Come ogni risveglio da una notte onirica, i ricordi sono annebbiati e confusi. Facciamo ordine.

Il tutto è ambientato in un periodo indefinito, visto che mi ritrovo ad andare ancora alle medie pur avendo già la patente. La trama è sempre la stessa, ovvero, io che cerco di arrivare a scuola in orario.
Nel sogno mi sveglio sempre in abissale ritardo e, durante il tragitto, mi trovo a dover dare passaggi alla gente più disparata che conosco (alcuni addirittura che non vedo da anni). Questi personaggi mi fanno scordare i miei impegni e mi costringono a corse forsennate per non fare incavolare il professore di Ed. Tecnica che ha sempre la prima ora.

Ma questo potrebbe essere divertente, se non fosse che nel sogno vivo un dramma.
Tutto ruota intorno alla mia compagna di banco: Ralf. Ignoro se Ralf sia un soprannome o cosa, so solo che è estremamente bella e io ne sono perso di brutto.

Lei sta con un ceffo enorme, chiamato Omer, che se la spupazza di continuo, soprattuto quando ci sono io (quando non ci sono non lo posso sapere che fano quei due).
Beh, essendo Ralf mia vicina di banco, io non faccio altro che provarci per tutto il giorno (soprattutto durante le lezioni di inglese) e sento, anzi ne sono sicuro, che lei mi ama a sua volta. Solo che fa la stronza e fa di tutto per stuzzicarmi, restando sempre insieme a quello stangone.

Ora, io spero che nei prossimi sogni mandi affanculo Omer e si conceda a me.
Ci manca solo che abbia questo genere di problemi pure quando dormo.

Alla prossima lezione di inglese,
Carlo
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lunedì, 18 dicembre 2006

OPETH live @ Kojak (Ravenna), 16/12/2006

[EDITATO]


Mikael Åkerfeldt, voce e chitarra

Preambolo: mi ero messo in testa fino a due giorni fa di fare una recensione del concerto per quanto riguarda l'interpretazione e le emozioni che questo gruppo poteva darmi. Ma non avendo le basi per farlo ho optato per altro, così da non tediarvi con post lunghissimi (cosa che probabilmente farò se vado a febbraio a vedere i Pain Of Salvation).

Indi per cui passo ad elencare i momenti più belli di questa esperienza (tradotte da me con l'aiuto di Carlo, quindi veritiere al 90%), ovvero la volta in cui...

...in cui dopo la prima canzone Akerfeldt (il cantante) dice: "faremo un po' di canzoni per chi piace il death, alcune per chi piace l'heavy metal, e alcune per le ragazze";
...in cui A. chiede: "
vi sta piacendo il concerto? Quanto? Un pollice in su... due pollici in su!". Gesto ripetuto anche più avanti;
...in cui A. settando la chitarra gli esce un sibilo acuto e dice:  "
I'm done!";
...in cui A. dichiara che la copertina di Morningrise è stata rubata da una pubblicità, se nno ho capite male, di un tampax 0_o;
...in cui A. dopo Face Of Melinda dice: "
Questa canzone è di..." ma non fa in tempo a dirlo che interviene un fastidioso tizio davanti a Carlo (che però ha dei gusti musicali del tutto identici ai miei, penso che in Italia siamo in pochi ad ascoltare Avantgarde e molti di meno a conoscere un gruppo unico e superiore a tutti come i Winds) gli urla "Still Life!", ricevendo come risposta un "That's Right!" canzonatorio;
...in cui una ragazza in prima fila urla il nome di Mendez (il bassista), con A. che gli dice: "
ehi, abbiamo il tuo personale fan club!";
...in cui un tizio come altri gli chiede una canzone (comportamento da me poco tollerato) e A. gli dice con il suo caratteristico aplomb: "
No! Non siamo una cover band...ancora";
...in cui A. parla di The Grand Conjuration come la canzone più dark da loro mai fatta e dice: "
Per questa canzone non voglio vedere facce felici, dovete essere tutti così" e con le dita imita l'espressione :( ;
...in cui un tipo dietro di me fa un urlo stupidissimo, e A. chiede al tipo di avvicinarsi e di rifarlo. Dopo averlo risentito gli dice che è uguale ad un cantante che ahimè non conosco quindi non vi so dire;
...in cui uno del pubblico gli urla: "steel!", e A. parte parlando di Malmsteen, e di un album /gruppo (probabilmente da quanto ho visto n rete si chiama Steeler) che ha dato origine al power, dichiarando: "
It's shit!
". Poi passa a parlare degli Hammerfall dicendo: "It's all shit!". Impossibile dargli torto :) ;
...in cui A. dice: "
Ho una buona e una cattiva notizia, quale volete sentire prima?". La maggioranza sceglie la seconda: "La cattiva notizia è che questa è l'ultima canzone di stasera. La buona... è che questa è l'ultima canzone di stasera!", poi si annusa l'ascella, indica il pubblico e dice: "It's like poison!". Idolo;
...in cui, tornando per l'encore con una sigaretta in mano, incitato dalle urla del pubblico, si mette a muovere le mani alzandole e abbassandole come a dirigere suddette urla; dopo un po' si mette a fare movimenti rotatori, e il risultato è stato alquanto bizzarro;
...in cui A. dice: "
visto che sto fumando una sigaretta mi metto a presentare la band", passa in rassegna tutti i nomi e arriva al nuovo batterista: "Questo è...", ma viene interrotto da uno del pubblico che gli dice il suo nome. Gli risponde: "Sembra lui. Ma in realtà tutti dicono che assomiglia a Legolas. Anche se è più bello lui.";
...in cui, durante un cambio di chitarra con il suo nerboruto assistente, A. dice: "
Sapete, è difficile dormire nel tourbus sapendo che vicino a te c'è un tiny man come lui"

Insomma una bellissima serata, divertente a tratti esilarante, da parte di un gruppo che non ha deluso le aspettative mie e di Carlo, e che rivedrei volentieri più avanti.


Peter Lindgren, chitarra solista

La scaletta:
1 -   Ghost of Perdition.
2 -   When.
3 -   Bleak.
4 -   Face of Melinda.
5 -   The Night and the Silent Water.
6 -   The Grand Conjuration.
7 -   Windowpane.
8 -   Blackwater Park.

encore
9 -   Martin Axenrot drum solo
10 - Deliverance.


Martin Mendez, basso. Dietro alla batteria Martin Axenrot

Lex

(tante cose ho omesso, ma il post è veramente lungo. Però mi sa che non sarà il solo visto che in teoria manca una foto :)

[Edit]
Beh, sono sconvolto dal fatto che nessuno abbia notato che in questo post mancano delle cose.


Innanzi tutto il racconto di Lex non prevede molti dettagli interessanti che riguardarono la mia giornata: sveglia alle 6.00 per andare a Pr a fare il test d'inglese, ritorno a Mo con visione della partita allo stadio (Modena-Vicenza, 'na schifezza) e partenza razzo verso Ravenna per giungere alle 20.00 al locale. Alle 19.00 avevo già sonno.
Ho assistito a tutto il concerto con la calzamaglia ed il maglione, entrando in contatto con sudatissimi soggetti sovrappeso e con un giovane che mi ha alitato sul collo per tutto il tempo. Meno male che, durante il pogo (che non c'azzeccava un cacchio), sono riuscito a rifilargli una bella gomitata in faccia.

Finito il concerto, è giunto il momento foto. Per la prima volta ci trovavamo di fronte a personaggi famosi di alto livello, ma l'impresa non si è rilevata impossibile: dopo la loro pizza, si sono prestati ai fans con molta disponibilità.


purtroppo spiegare correttamente come fare l'espressione Brodostyle al bassista non è stata una impresa facile (e soprattutto non è riuscita molto).

Il cantante e gli altri membri della band ci sono sfuggiti... cazzi loro. :D

Sulla via del ritorno, la stanchezza si è fatta pesante per me: strani soggetti imponevano il pagamento di pedaggi (UN CANCHERO!) mentre gli occhi mi si chiudevano. Per fortuna c'era Lex a tenermi sveglio con il suo incessante parlare:


ovviamente in senso ironico, ha dormito tutto il tempo. (Foto scattata in autostrada)

Tutto è bene quello che finisce bene,
al prossimo concerto degli Opeth,
Carlo
il Fischiano lExLex ha scritto questo post alle 12:50 | Permalink | commenti (27) | commenti (27) (poppe up)
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venerdì, 15 dicembre 2006
AMARCORD

L'altra sera, con Brodo, si è fatto un po' di amarcord rispolverando le foto presenti nel suo portafoglio. Tra santini e robe varie, è spuntata LA FOTOTESSERA per eccellenza.

In questa foto, fatta in una gelida sera invernale di tre (?) anni fa, si possono notare quattro entusiasmanti dettagli. Andiamoli ad analizzare insieme.



Dettaglio uno: la bellissima espressione di Ghebbo. Io penso che in questa foto sia più brutto dell'uomo più brutto del mondo. Preoccupante anche la dimensione della sua brutta faccia: è quasi il doppio delle nostre.
Dettaglio due: l'acerba espressione di Brodo: non è ancora Brodostyle, ma non è nemmeno un sorrisino di circostanza. Vi invito a notare la lunghezza dei suoi capelli.
Dettaglio tre: la mia espressione è anche abbastanza normale, se non fosse per il fatto che a sinistra la macchinetta era chiusa, ovvero mi trovavo dalla parte della parete. Una torsione di collo degna del migior contorsionista. Vi invito a notare la lunghezza dei miei capelli, prima che assumessero la divina forma della cappella.
Dettaglio quattro: ultimo, ma più importante, dettaglio. Lex in questa foto si nota ben poco. Ma pur vedendosi ben poco, riesce ad assomigliare ad un noto personaggio famoso.

Per la precisione, assomiglia alla Gioconda. Io non ho più parole.



Con la Khyberina ci si chiedeva se Lex non fosse dotato di fisicità sua, cioè se fosse stato creato mischiando una serie di codici genetici e immagini.
Secondo voi?

Alla prossima somiglianza,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 11:27 | Permalink | commenti (24) | commenti (24) (poppe up)
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giovedì, 14 dicembre 2006
NASO

Come educare un bambino:

Madre di Carlo: chi è quello? Quello è Carlo! Che bello Carlo...
Il bimbo infila il ditino nel naso di Carlo.
Madre di Carlo: che cos'è quella? Quella è una caccola.

Alla prossima missione esploratrice del ditino.
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 17:48 | Permalink | commenti (5) | commenti (5) (poppe up)
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giovedì, 14 dicembre 2006
HO APPENA TROVATO

La mia squadra definitiva di PES, ideata oggi ad una noiosa lezione di economia delle aziende di credito e messa in pratica questo pomeriggio. Nome: Acaratteristici. Capitano: Beppe Sculli. Carlo e Brodo (e chiunque voglia sfidarmi) siete avvisati. Il primo test è finito 2-0 contro l'Italia, gol di Kuyt e Miccoli.
Sculli >>>>>>>>Reginaldo.

Lex (che d'ora in avanti scriverà sempre in corsivo perchè fa figo)

il Fischiano lExLex ha scritto questo post alle 17:21 | Permalink | commenti (4) | commenti (4) (poppe up)
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