lunedì, 29 ottobre 2007
LA CALCIATRICE

Non ci sono più le vecchie nonnine di una volta.
Oggi in stazione, ho visto un'anziana calciatrice.

Mentre scendevo il sottopassaggio, ho sentito un tonfo attraverso gli auricolari: mi giro, alzo lo sguardo e in sommità scorgo una vecchina che butta giù le proprie valigie dalle scale A CALCI.
Per poco non colpiva un innocuo passante (Carlo?).

Molti quesiti sono rimasti irrisolti:
- perché la vecchina sfogava la sua ira sul proprio bagaglio?
- perché la vechiazza non ha chiesto aiuto?
- e se avesse avuto oggetti fragili all'interno?
- e se avesse dovuto salirla, la scala? Li calciava all'insù?
- se non avesse avuto il bagaglio, avrebbe calciato un passante (Carlo)?

Spero, un giorno, di trovare le risposte alle mie domande.

Al prossimo volo,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 18:51 | Permalink | commenti (20) | commenti (20) (poppe up)
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mercoledì, 24 ottobre 2007
AUTOLAVAGGIO

Spesso, in inverno, sento strani odori appena salgo in macchina (sarà la gente che carico che scoreggia?).
Spesso, in inverno, apro i finestrini per cambiare aria.
Spesso, in inverno, accendo l'aria calda al massimo per compensare l'ingresso di aria fredda.
Spesso, in inverno, piove.



Raramente dimentico di chiudere il finestrino destro lasciando il sedile in balia degli agenti atmosferici.
Raramente, ma capita.


E dire che avevo fatto cinquantaquattro tornando a casa.

Al prossimo sedile zuppo,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 19:07 | Permalink | commenti (38) | commenti (38) (poppe up)
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lunedì, 22 ottobre 2007
CINQUANTAQUATTRO

Vi sentite importunati dalla sfortuna?
Vi sentite attanagliati dalla sfiga?
Avete poco culo?

Beh, nell'ultimo caso spesso è un bene, ma negli altri il vostro amico Carlo vi svelerà il segreto per avere fortuna infinita.

Da qualche mese, al nostro paesello, è stato installato il "rilevatore di velocità". Un aggeggio atto a misurare la velocità dei veicoli e a mostrarla su un simpatico pannello luminoso qualora si superasse il limite di 50 km/h (ovvero sempre).

I primi tempi, senza farlo apposta, segnavo TUTTE LE VOLTE la stessa velocità: cinquantaquattro. Quel numero mi perseguitava, ma la mia vita trascorreva tranquilla e spensierata.

Una sera, però, mi sono ruppi il cazzo. Non era possibile far sempre cinquantaquattro, quindi accelerai e superai la fatidica quota.
L'avessi mai fatto.
Il giorno dopo una sfiga paurosa mi piombò addosso e mi rimase appiccicata per giorni, finchè non ottenni nuovamente il magico numero sullo schermo luminoso.

Da quel giorno, ogni Fischiano che si rispetti cerca di segnare "cinquantaquattro".



Dico cerca dato che Brodo segna spesso novantanove, Lex (vedasi post precedente) non ci riesce mai e a Ghebbo manco si accende.

Alla cinquantaquattresima volta,
Carlo
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lunedì, 15 ottobre 2007
MARTA SUI TUBI (e cinque)

Si chiudeva sabato il lungo tour dei Marta Sui Tubi e i Fischiani non potevano mancare (a parte il lavoratore Ghebbo).
Il doppio concerto si teneva a Bologna, luogo ideale per una scampagnata notturna in toccata e fuga.

Il viaggio ha messo in luce tutte le "non doti" di Lex al volante. Le sue brusche frenate, le sue pelose schivate e le sue proverbiali accelerate, sono rimaste nei nostri cuori come aghi di pino (ho perso una decina d'anni di vita).

Al bar Wolf, i Marta hanno tenuto un concertino per poche orecchie, che ho ascoltato scolandomi mezzo litro di spritz comodamente seduto al tavolo "Boss Carlo" (grazie Nika per la prenotazione).

Verso le 20.00 il concerto é finito e i Fischiani si sono trovati con un buco di tre ore da riempire. Ecco 
un piccolo elenco di attività che abbiamo svolto per far passare il tempo:
- osservazione Brodo mentre mangia;
- ascolto di canzoni scelte a random dal mattone;
- osservazione di cani grossi;
- insulti a bambina sovrappeso;
- realizzazione foto artistiche;
- pisciatine sparse;
- osservazione di Lex nel mentre Carlo mangia (cosa che causa ilarità nel soggetto fissato);
- ascolto dei suoni prodotti dai giochi di Brodo;
- "scommettiamo da che parte arriva il treno";
- chiusura ripetuta della macchina;
- ricerca di un bar per il caffé;
- studio delle "Leggi di Bologna";
- conteggio delle kebabberie.

Le tre ore sono passate come niente (BUM!) e ciò ci ha permesso di raggiungere l'Estragon con leggero anticipo.
Fatti i biglietti e marcato il territorio nei nuovi bagni (per poco non vedevo quello che bramo di vedere di Lex), è iniziato il concerto.

Una cosa meravigliosa.
I Marta, supportati da tre fantastiche mondine (LOL), da Paolo Benvegnù, da Moltheni e da Gianfranco Marino, hanno dato il meglio di loro ed hanno chiuso alla grande un lunghissimo tour. Attendiamo già con ansia l'inizio del prossimo.

La serata é proseguita con balli sfrenati (cosa che non succedeva da tempo), anche in compagnia della carissima Rents e del sommo Franz.

Il fisico non ci ha consentito di tenere botta fino alla chiusura e verso le 3.20 siamo partiti verso casa.
Lungo il viaggio di ritorno, Lex ha avuto la possibilità di assicurarsi fortuna per BEN DUE VOLTE, ma non vi é riuscito.
Questa, però, é un'altra storia e si racconterà un'altra volta.

Alla prossima cinquinateilfiume,
Carlo
lunedì, 08 ottobre 2007
IL RAPINATORE

Qualche settimana fa, giunto il momento di pagare la preiscrizione alla specialistica, mi sono dovuto recare in una banca di Parma, poco fuori dal campus universitario.

Ero in versione barbone-terrorista: scarpa logora, jeans stracciato e maglietta pezzata. Appena varcata la prima porta, il custode m'ha squadrato in maniera minacciosa, indicandomi di passare attraverso il metaldetector.

Scaricata la mitica tracolla verde, svuotato le tasche da telefono e chiavi, ho attraversato il tremendo marchingegno.

"Biiip, biiip! Prego, svuotare le tasche da ogni oggetto metallico".

Boh. Con aria scocciata ho tolto anche le monetine e sono tornato a passare.

"Biiip, biiip! Prego, svuotare le tasche da ogni oggetto metallico".

Mah.
Intanto, dall'interno, Smeagol mi ha fatto notare che il problema poteva essere la mia cintura con le borchie.
Senza pensarci due secondi, mi sono tolto la cintura e sono passato.

Appena dentro, un signore mi ha squadrato e ha esclamato: "Poteva dirlo, l'avrei fatto passare lo stesso. Non ha la faccia da delinquente".


Peccato. Io ho sempre avuto un sogno. Entrare in una banca ed urlare:

"FERMI TUTTI, QUESTA È UNA RAPINA!
NON MUOVETEVI, ALTRIMENTI VI PRENDO A CINGHIATE SUL CULETTO!"

Alla prossima rapina,
Carlo
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venerdì, 05 ottobre 2007
LA MUFFA

Periodo di vendemmia, periodo di sughi d'uva.

Come ogni dolce/frutto/cibo di stagione, non ne vado matto, ma qualche tazzina la mangio volentieri.
Oggi apro il frigo per fare merenda e vedo l'ultima tazzina.
L'afferro.
Prendo il cucchiaino.
Tolgo la pellicola e scopro che i sughi hanno la muffa.

Mia madre ha tentato di convincermi che così sono più buoni, che è normale e che non fanno niente.
Io, che ho sempre mangiato erba e succhiato i sassi, mi sono rifiutato di ingerire quei cosi ammuffiti.

Ho preso il mio fruttino, sono andato in sala e ora sto facendo una sana merenda con una bella fetta di gorgonzola.


Alla prossima muffa,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 17:13 | Permalink | commenti (29) | commenti (29) (poppe up)
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mercoledì, 03 ottobre 2007
ADDIO, CARO AMICO

Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, ma non sapevo che sarebbe stato così doloroso l'addio.

Siamo sempre stati insieme, abbiamo vissuto momenti indimenticabili e abbiamo passato una estate fantastica insieme.

Siamo spesso usciti a bere insieme, siamo andati in piscina, siamo andati a ballare, siamo rimasti a parlare per ore aspettando che sorgesse il sole.
Oggi ci siamo dovuti separare, per sempre.

E io sto soffrendo come un cane abbandonato.


Addio caro NEO, non ti dimenticherò mai.

Alla prossima incisione,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 19:42 | Permalink | commenti (27) | commenti (27) (poppe up)
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lunedì, 01 ottobre 2007
PRIMO GIORNO

Il primo giorno di lezione della laurea specialistica si è rivelato sconvolgente.

Arrivato in aula (da 60 posti) con cinque minuti di ritardo, tutte le sedute erano occupate (presenti circa 100-130 persone). Ho però notato che il livello di F. era alto.

Finita la "lezione", durante la quale ho creato un mini set di carte da poker (dimensioni 7 per 5 quadretti), ho notato un folto gruppo di F. che dibattevano del più e del meno.

In mensa, c'era un sacco di F.

Al bar, per il caffè, ho visto un paio di F. danzanti.

Alla lezione del pomeriggio, è sopraggiunta una F., ma una tale F., tale per cui non mi sono trattenuto e sono uscito.

Non si poteva iniziare meglio l'anno.

Alla prossima lezione,
Carlo


(Soluzione: prima F.= Formazione; seconda F.= Filosofi; terza F.= Fila; quarta F.= Foglie; quinta e sesta F.= Fatica. Che pensavate, brutti maliziosi?)
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 22:24 | Permalink | commenti (31) | commenti (31) (poppe up)
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