LUNGA VITA A FIRENZE
Premetto che per l'ultimo ci siamo recati a Firenze non so per quale assurdo motivo: di città ce n'erano tante da scegliere, più o meno facili da raggiungere. Ma noi eravamo attratti dal capoluogo Toshano quasi come la nutella sulle fette biscottate è attratta da tavoli e pavimenti. Senza organizzare nulla (impavidi, noi), senza considerare di cambiare meta a causa delle avverse condizioni climatiche (testardi e cojoni, noi), senza tener conto che tutti, chi più e chi meno, avevamo pochi soldi (porelli, noi), alle 15.00 eravamo pronti a partire sotto casa mia.
I protagonisti dell'avventura: Io, Brodo, Ghebbo, L'ex Lex, Manu, la Paola, la Pistus e Maialaicol.
Si parte alla volta delle ferrovie che ci regalano l'ultimo ritardo del 2005: 20 minuti. Sommando tutti i ritardi accumulati nell'anno solare, penso che trenitalia mi debba un paio di giorni di vita. Beh, il tempo è stato ingannato facendo test di Kiss Girl Top of Cioè (o qualcosa di simile) in cui sono risultato il fratello di Melissa P. Sul treno, dopo aver sloggiato un gruppo di persone che NON avevano prenotato i NOSTRI posti, mi sono accorto di una cosa terribile (oltre alla fatiscenza del treno): avevo lasciato a casa la memoria SD della digitale. Cazzo! Abbassando la risoluzione, ne potevo fare al massimo 44... sigh, iniziamo male.
Giunti alla stazione di Firenze S.M.N. (bruttina, eh) ho dato un occhio all'orario di partenza del treno di ritorno: 6.33. Mancavano 11 ore.
Ci prepariamo per affrontare la prima sfida: trovare la zia della Paola e andarla a salutare. Usciti fuori, la situazione non era poi delle più tragiche: il freddo non era potente, non c'era neve per terra, solo una pioggerellina del cazzo. Decidiamo di entrare in una pizzera a rifocillarci (ovviamente io non ho magnato nulla) quando sento un leggero suono a me familiare... TALULA di Tori Amos
! Segno del destino?
Rinvigoriti, grazie a Brodo scopriamo come recarci alla sperduta abitazione, situata nei pressi del cinema Manzoni. Manu e la Paola salgono a salutare la generosa zia, noi iniziamo ad assumere le prime dosi di freddo (in lotta con il mio thè caldo portato da casa). Ci è offerta anche la possibilità di assaporare l'accento toshano da un gruppo di marmocchi che si divorano le C.
Inizia quindi la ricerca di una festa a cui prender parte. In centro ci informiamo un po' e scopriamo che le uniche feste in quel di Firenze vanno dai 45€ ai 70€... mhh, noi, che non apprezziamo gli'ambienti fighetti iniziamo a storcere il naso. A me, si iniziano a storcere le palle. Grazie a Dio, ci pensa la straordinaria cupola del duomo di Firenze a farmi tornare il sorriso. Un vero capolavoro che toglie il fiato anche soltanto a guardarla al buio da fuori. Idolo Brunelleschi.
Oltre alla Cupola, Firenze ci ha offerto altre fantastiche opere da visionare: celeberrime le mucche sparse per il centro (oh, ma che erano?), colorate, pascolanti e immobili sfoggiavano il loro fantastico esprit artistico, tanto celeberrime anche le bancarelle occasionali vendita spumanti. Esse offrivano un dolce spumantino alcoolico a soli 5€. Per il prezzo, veramente squisito.
Gira e rigira, giunge l'ora di cena. Dove noi si può andare a metter qualcosa sotto i denti? Io propongo una pizzeria vicina al centro "Ciro & Son's", abilitata anche a fare pizze senza glutine. Brodo e Lex decidono di venre con me, gli altri rimangono nei pressi del duomo a fare non so che cosa. Bene, arrivati in pizzeria entro e chiedo se fanno le pizze senza glutine, ma scopro che avrei dovuto prenotare (...). Cacchio, direte voi, GRASSA diciamo noi... una pizza margherita normale costava 16€! Una presa per il culo legalizzata!!
Preso dallo sconforto, andiamo a cenare nella pizzeria al taglio vicina al battistero, dove io consumo la mia lauta cena (portata da casa per eventuali esigenze): due pacchettini di Cracker e un etto di culatello. Notare la mia felicità:

se qualcuno ha un minimo consiglio per far si che non mi vengano più quei cazzo di riccioli in fronte, ben venga ;-)
Dopo la cena, inizia la lunga nottata del capodanno fiorentino... Mancano 8 ore e 30 al treno.
Giriamo un po' e stazioniamo a lungo sul ponte vecchio, insieme ad alcuni vecchi amici, gli spumanti, e a nuovi amici, le vodke appena comperate. Manca ormai poco a mezzanotte (e al treno per il ritorno), ci rechiamo quindi in piazza della Signoria dove contemporaneamente:
- è in corso un concerto di musica classica (che, perdonatemelo, per l'ultimo dell'anno, non ci azzeccava un cazzo);
- è in corso un lancio di petardi immane nel centro della piazza;
- un tipo ha iniziato ad agitare una bottiglia di spumante verso le 23e30;
- l'orologio della torre non fungeva;
- girava tanto di quell'alcool che ci si ubraiacava solo respirando.
Preso dal panico per l'agitazione della bottiglia, decido di spostarmi per paura di essere lavato. Ma come si suol dire, finiamo dalla padella alla brace: finiamo nella bolgia degli spruzzatori di spumante. A mezzanotte (più o meno), partono i brindisi e finiamo tutti quanti bagnati fradici (-_-).



oh, ma guardate che belle foto-ricordo del delirio... io sono quello indicato dalla freccia rossa.
Il delirio era tanto, soprattutto quello dei fiorentini: finita una bottiglia che si fa? Loro la buttano per terra. Trovata una mucca per strada che si fa? La si calpesta e la si rovina, suscitando le ire dei gufi. Ma il nostro delirio ci ha portato a baciarci tutti in bocca (essendo tutti etero è stata un po' un impresa): soprattutto per Lex: dare un bacio a Brodo suppongo non sia stato bello. Poi io non mi ricordo più nulla... Mancano 5 ore e 30.
Mentre siamo in giro, ci assettiamo su un gradino per riposare e auguare il buon anno ai passanti. Volete un consiglio? Non fate il gioco del dentista con gli sconosciuti, soprattutto se siete celiachi. Beh, due ceffe mi hanno fatto bere uno strano intruglio che penso facesse intorno ai 100 gradi... Il non sapere ancora cosa fare ci porta a declinare l'idea di andare a ballare (troppo lontano da raggiungere l'unico posto rock da noi conosciuto) e finiamo nella stessa pizzera al taglio a mangiare. Quando sopraggiunge un nuovo caro amico: un dolore INFERNALEE (cit.) alla pancia. Voi non ne avete idea. Sarà stato lo spumante? Il culatello? Il freddo? Il dentista? Mah, so solo che faticavo a stare in piedi. Sono le ore 3e 30. Mancano 3 lunghe ore.
Decidiamo di andare in stazione ad aspettare il treno che, grazie a Dio è sul binario e ci permette di salire (dopo aver scassinato la porta). Non so come, ma incredibilmente le due ore sono passate veloc...LEEEEENTAMENTE. Cazzo che pacco. Quando siamo partiti non mi sembrava vero. Il treno non ha avuto problemi ed è giunto a Modena alle 8 circa. Tutti eravamo spossati e stanchissimi tranne uno, che non si stanca mai, è rimasto attivi tutto il viaggio e suppongo non abbia dormito. Ecco le prove:

queste, fidatevi, sono le occhiaie più grandi che io abbia mai visto.
Il capodanno si può dire finito se non che Io e Brodo, al volante, ci siamo divertiti a rischiare di fare incidenti guidando su minimo 5 centimetri di puro ghiaccio. Grande terrore.
Ci sta ora la mia rubrica preferita props e slops.
Props
A Firenze, gran bella città;
Ai toshani, gran bella gente;
Al mio thè caldo, grande supporto;
Allo spumante da 5€, buono, pratico e conveniente;
All'Alice e alla Lucia, due simpatiche ragazze livornesi;
Al ragazzo che ci ha svelato il pregio delle fiorentine;
Slops
Ai cracker col culatello... che tristezza;
Ai botti, tanto inutili quanto brutti chi li lanciava;
Alle bottiglie volanti;
All'attesa dei treni;
Ai baci collettivi;
Al concerto classico (bellisimo) che nessuno ascoltava (tranne che dopo la mezzanotte in preda all'alcool diffuso);
Agli errori grammaticali di questo post.
Se me ne vengono altri ne aggiungerò, mal che vada invito Lex Ghebbo e Brodo a farmene venire in mente.
Al prossimo capodanno, in cui spero ci sia davvero qualcosa per cui festeggiare.
Carlo
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