lunedì, 15 ottobre 2007
MARTA SUI TUBI (e cinque)

Si chiudeva sabato il lungo tour dei Marta Sui Tubi e i Fischiani non potevano mancare (a parte il lavoratore Ghebbo).
Il doppio concerto si teneva a Bologna, luogo ideale per una scampagnata notturna in toccata e fuga.

Il viaggio ha messo in luce tutte le "non doti" di Lex al volante. Le sue brusche frenate, le sue pelose schivate e le sue proverbiali accelerate, sono rimaste nei nostri cuori come aghi di pino (ho perso una decina d'anni di vita).

Al bar Wolf, i Marta hanno tenuto un concertino per poche orecchie, che ho ascoltato scolandomi mezzo litro di spritz comodamente seduto al tavolo "Boss Carlo" (grazie Nika per la prenotazione).

Verso le 20.00 il concerto é finito e i Fischiani si sono trovati con un buco di tre ore da riempire. Ecco 
un piccolo elenco di attività che abbiamo svolto per far passare il tempo:
- osservazione Brodo mentre mangia;
- ascolto di canzoni scelte a random dal mattone;
- osservazione di cani grossi;
- insulti a bambina sovrappeso;
- realizzazione foto artistiche;
- pisciatine sparse;
- osservazione di Lex nel mentre Carlo mangia (cosa che causa ilarità nel soggetto fissato);
- ascolto dei suoni prodotti dai giochi di Brodo;
- "scommettiamo da che parte arriva il treno";
- chiusura ripetuta della macchina;
- ricerca di un bar per il caffé;
- studio delle "Leggi di Bologna";
- conteggio delle kebabberie.

Le tre ore sono passate come niente (BUM!) e ciò ci ha permesso di raggiungere l'Estragon con leggero anticipo.
Fatti i biglietti e marcato il territorio nei nuovi bagni (per poco non vedevo quello che bramo di vedere di Lex), è iniziato il concerto.

Una cosa meravigliosa.
I Marta, supportati da tre fantastiche mondine (LOL), da Paolo Benvegnù, da Moltheni e da Gianfranco Marino, hanno dato il meglio di loro ed hanno chiuso alla grande un lunghissimo tour. Attendiamo già con ansia l'inizio del prossimo.

La serata é proseguita con balli sfrenati (cosa che non succedeva da tempo), anche in compagnia della carissima Rents e del sommo Franz.

Il fisico non ci ha consentito di tenere botta fino alla chiusura e verso le 3.20 siamo partiti verso casa.
Lungo il viaggio di ritorno, Lex ha avuto la possibilità di assicurarsi fortuna per BEN DUE VOLTE, ma non vi é riuscito.
Questa, però, é un'altra storia e si racconterà un'altra volta.

Alla prossima cinquinateilfiume,
Carlo
sabato, 07 luglio 2007
SEI IN FORMA?

Finiamola una volta per tutte con questa storia del "sei in forma".

Ieri sera io, e il due-puntinato Brodo, siamo andati con Smeagol nella disco più in della bassa. Dopo aver parcheggiato la macchina "in culo ai lupi" (noto parcheggio della zona) ed aver raggiunto il locale, ho chiamato la bazza per farci entrare a sbafo.

Carlo: "Bella Bazza!"
Bazza: "Hei carissimo, sei in forma?"
Carlo: "Certo! Te, ve'?"
Bazza: "Anch'io!"
Carlo: "Bella lì. [...]"

All'interno, con Smeagol e la sua amica:

Carlo: "Hei Amica! Sei in forma?"
Amica: "Mica tanto, ho freddo. Te ve'?"
Carlo: "Io ho un caldo porcone!"

Con loro c'era anche il caro amico di Lex, Manolo.

Carlo: "Ohh, bella Manolo!"
Manolo: "Ohi! Come va? Sei in forma?"
Carlo: "Certo! Te ve'?"
Manolo: "Anch'io, tutto bene."
Carlo: "Bella lì. [...]"

Tutto questo per dire cosa: la domanda "Sei in forma?" è assolutamente una cosa comune, e nessuno si stupisce facendone un caso nazionale.

Caso mai è meno consueto rispondere "Grazie"!
Quindi è inutile che citiate sempre il mio "sei in forma", io ero nel giusto!


Alla prossima forma di formaggio [cit.],
Carlo

[ps: questo post è stato scritto con la compartecipazione diffusa del signor LOL]
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martedì, 03 luglio 2007
IN STAZIONE

La giornata fiorentina è stata lunghissima.
Usciti da casa della Profe verso le 5.45, io, Brodo, Lex, e Thomasmann avevamo un solo obiettivo: prendere il treno delle 6.28.

E' partita una maratona infuocata verso la meta: i piedi infuocati e le teste annebbiate incrociavano battone al rientro (LOL), stranieri accasciati al suolo e pazzi jogginari.
Il tempo stringeva ed arrivati in stazione abbiamo trovato tutte le macchinette automatiche fuori servizio. Ciò ci ha fatto perdere il treno, ha fatto incazzare Brodo che se l'è presa col bigliettaio (che ha rischiato la morte) e ci ha costretti a prendere il treno delle 8.28.

Due ore dopo.
L'attesa è stata straziante, l'abbiocco si presentava senza essere interpellato ed i treni partivano carichi di gente succinta, in direzione mare.

Dopo circa un'ora, si avvicina un Brodo ridente che ci dice di aver realizzato un video che avrebbe fatto storia. Bando alle ciance, eccolo a voi:




Lex è andato avanti con quel movimento per VENTI, e dico VENTI, minuti.
Appena svegliato ha poi avuto il coraggio di dire: ho un leggero mal di testa.

Te lo dico: tutto quell'esercizio fisico, alle 7.30 di mattina con lo stomaco pieno di alcol, farebbe male a chiunque.


Alla prossima attesa,
Carlo
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lunedì, 02 luglio 2007
TROPPO TRAMBUSTO

Tutta questa euforia post-Firenze m'ha fatto scordare un anniversario importantissimo.
Il 30 giugno di un anno fa incontrammo per la prima volta una blogger. Per la precisione Nishtha. Per la precisione le blogger erano due: Nishtha e Gingertea.

Fu un'esperienza esaltante, anche se durò pochissimo. Per fortuna abbiamo avuto modo di vederci ancora e di trascorrere insieme un sacco di bei momenti.
Nella speranza che ci si veda presto per festeggiare tutti insieme il compleanno, che toh, cade proprio oggi (e stranamente me ne sono dimenticato), della Nish, le faccio da qui i migliori auguri di buon compleanno.

Il primo incontro non si scorda mai.


Al prossimo post dedicato a qualcuno
(chissà, magari un giorno toccherà anche a voi),
Carlo
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venerdì, 08 giugno 2007
TELEFONATA INASPETTATA

Appena uscito dalla doccia, due sere fa, squilla il telefono: era La Profe.

Dopo il pomeriggio delirante di mercoledì, che ha visto la blogsfera attaccata alle frequenze di radio DeeJey, sono riuscito a rispondere alla sua chiamata (due suoi tentativi sono andati a vuoto appena saputo dell'intervista).


Come l'altra volta ho iniziato a sudare, anche perchè le uniche parole che ho capito di tutti i suoi discorsi sono state:

"masscerto, resta un ehctoplasma, noi si va a pomisciare!, scho una tetta sola, i hapelli scell'ho, schai il fegato spappolato"


Non riesco a ricordare se il problema di comprensione era dovuto alla ricezione del cazzo del mio telefono o all'elevato grado alcolico della Profe (LOL).

Chiusa la telefonata, il 98 % del mio corpo sudava, escluse le unghie.
S'è resa necessaria un'ulteriore doccia.


Alla prossima chiamata,
Harlo
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giovedì, 31 maggio 2007
STRANE COINCIDENZE

Proprio nel giorno in cui la cara (?) Profe decide di raccontare al mondo che genere di boccalone sono, ella riporta in questo post l'intenzione di farsi una bella scorpacciata di ciliegie.

Bene: mentre m'aggiravo in cucina cercando di procacciarmi del cibo, ho visto un mega vassoio di tali dolcissimi frutti rossi.
Ne ho mangiata una ma è risaputo che una tira l'altra.

E' risaputo, anche, che fanno venire mal di pancia.


Specie se mangi anche il semino.
Soprattutto se mangi anche il gambo.



Alla prossima cilieglia,
Carlo
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lunedì, 07 maggio 2007
I DELIRI

Mi viene ancora da ridere.
E oramai passata una settimana intera ma, a riguardare le foto della Duna, mi viene ancora da ridere.
Uno dei week end più esaltanti della mia vita, nel quale ho passato dei momenti di puro spasso in compagnia di gente stupenda.

Tutte le mie conoscenze erano radunate sulla spiaggia: amici d'infanzia, conoscenti, compagni di università. Si sono fusi mondi che solitamente rimangono divisi tra loro, investendomi di una forte energia positiva, che ancora ora sento.

Tra un drink casalingo e l'altro, sono molte le cose che rimarranno a lungo impresse nella mia memoria. Raccontarle tramite le mie sporche parole porterebbe rovinarle per sempre. Da qui la decisione di condividere con voi solo I DELIRI.

Per la precisione i "Deliri Di Brodo".


Capita ogni tanto che i Fischiani decidano di eccedere e di fare i birbantelli per una serata. Quando capita, il divertimento (leggasi pericolo) è assicurato.


Foto del pre-prima serata: immancabile, come sempre, il nostro amico Johnnie Walker.

Epocali le espressioni: io con il ghigno malefico (consapevole di come sarebbe andata a finire), Brodo in un Brodostyle allucinato e Lex con la tipica faccia "ma chi me l'ha fatto fare".

Poche ore dopo, sulla strada del ritorno dopo aver salutato, tra gli altri, la grande Nish, la Ginger ed aver conosciuto la loro amica Kappler, Brodo si è improvvisamente innamorato di una bellissima siepe:


...

Sfidando le leggi della fisica, si è buttato al suo interno per dichiararle il suo amore. Ancora mi chiedo dove sia finito il braccio sinistro.
Amata la siepe, Brodo ha deciso di combattere il problema della siccità, come già detto in precedenza (non chiedetemi dettagli ora: vige il segreto istruttorio). A missione fallita, si è sentito il dovere di esprimere il suo rammarico al mondo, arrampicandosi su un "cartello segnale" [cit.]. Questa volta, però, la legge di gravità ha avuto la meglio:


Per qualche minuto, il mondo visto dal basso aveva tutta un'altra luce.

Risorto dal suolo, Brodo ha deciso di urlare il suo dispiacere a cavallo di una recinzione, rischiando di cadere dall'altra parte (a ricordare questo aneddoto mi è partita una risata che ha svegliato mio padre). Falliti i tentativi di esternare i propri sentimenti, s'è dato al cibo, infilando nella sua bocca una patatina ogni dieci tentativi.

E fu sera e fu mattino.
Il giorno dopo avevamo intenzione di far colazione con spritz e birre medie, ma abbiamo optato per orridi cappuccini al bar di vecchi in piazza.
Il tempo non passava mai ma, giunte le 17.30, tutto è ricominciato. Altra serata stupenda.

Sulla via del ritorno Brodo era abbastanza lucido:


Il naso mi dicono fosse rosso per via del sole.

Alla macchina, prima di coricarci scomodamente tra sedili e volanti per la seconda notte di fila, Brodo ha deciso di concedersi una riflessione personale. Non vogliamo sapere a cosa pensasse, anche se una idea ce la siamo fatti:


Serate così non si possono dimenticare.
Serate così devono essere ricordate.
Giornate così vanno ripetute.

Con gli occhi lucidi di malinconia, vi saluto.
Alla prossima,
Carlo
mercoledì, 07 marzo 2007
GRAZIE :-)

Nel mar dell'Antartico, tra il mare ghiacciato ricco di cibo e la banchina deserta, vive il Pinguino Imperatore, un simpatico pennuto dondolante. E' un uccello ma non vola! Non è un pesce ma sa nuotare! Alto massimo 120 cm., può pesare sino a 45 kg, e vive in media 20 anni.

Nella pianura padana, tra la nebbia ricca di pericoli e letti deserti, vive Boss Carlo, un simpatico giovincello dondolante. Ha un uccello ma non vola! Ha anche il pesce, in effetti, e sa nuotare! Alto al massimo 175 cm, può pesare sino a 52 kg, e dovrebbe essere già morto.

Se non fosse per la vita media io e i pinguini saremmo proprio uguali. Grazie ad Albicocca per avermelo fatto notare con il suo regalo autografato.

Al prossimo cadeau, chi si candida?
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 17:22 | Permalink | commenti (18) | commenti (18) (poppe up)
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lunedì, 29 gennaio 2007
KHYBER

Come dicevo sabato, il 27 è ricorso un anniversario speciale.
Niente di particolare: nessun matrimonio, nessuna nascita e nessun decesso. Solo che, esattamente il 27 dicembre, una donzella ha vissuto un pomeriggio del tutto speciale in mia compagnia. Eh, so bene che tutte voi ora siete invidiose di lei, ma non dovete: ella è fidanzatissima e ci siamo incontrati solo ed esclusivamente per soddisfare la nostra (penso reciproca) curiosità e per vederci in faccia sul serio.

La Khyberina è la proprietaria di un blog molto carino, che capitò qui in tempi remoti attratta inconsapevolmente dal mio sommo fascino. Vive una vita sgangherata per colpa dell'università e spesso, proprio per questo, mi regala delle grasse risate con i suoi racconti.
Proprio per questo, e per ricambiare l'omaggio che ci ha fatto pervenire per lo scorso Nasale che, un mese (e due giorni) fa mi sono recato in quel di Ferrara.

Per la verità mi sono recato in tale luogo più che incuriosito, terrorizzato. Il luogo d'incontro era fissato nel parcheggio della stazione degli autobus, situato vicino ad un parcheggio per auto dal nome terrificante, nei pressi di un albero mezzo secco e mezzo storto.
Se mi fossi perso, non avrei potuto avvisare nessuno in quanto sprovvisto di un qualsiasi numero di telefono e l'incontro sarebbe saltato.
Come se non bastasse, nessuno sapeva dove ero diretto e con chi, roba che se mi avessero pestato e gettato in un fosso ora non sarei qui a scrivere.

A parte i due brutti ceffi che mi si sono avvicinati in scooter mentre aspettavo (fandomi tremare di paura), tutto è andato per il verso giusto: nessun agguato, nessun rapimento e nessuna rapina.

Ho sfruttato bene a modo Khyber come cicerona. Mi ha guidato tra i monumenti della città, tra finte palle di finti cannoni, tra busti di personaggi più o meno famosi, tra bancarelle stracolme di farinacei e, soprattutto, tra nebbia ed il freddo tagliente.
Per scaldarci ci siamo presi una cioccolata calda, io normale, mentre lei al gusto "mela e cannella" (e manco me l'ha fatta assaggiare). Dopo qualche chiacchera e qualche ghignata me ne sono tornato a casa, con una nuova bella esperienza in saccoccia e, soprattutto, vivo e vegeto.

Al prossimo incontro,
Carlo

(Per la cronaca indossavo una felpa a righe. Non devo aver fatto una bella impressione.)
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 21:19 | Permalink | commenti (13) | commenti (13) (poppe up)
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domenica, 28 gennaio 2007
MARTA SUI TUBI (e due)

Venerdì sera, i rimasti me medesimo e Lex, ci siamo recati all'Estragon in quel di Bolgna per assistere, la seconda volta, ad un concerto dei Marta Sui Tubi.

Per essere nel locale più o meno verso l'orario di inizio concerto, siamo partiti verso le 20.30. Con Lex al volante, io al posto del morto e la mia birra sul sedile posteriore, verso le 22.00 siamo arrivati in loco. Ad attenderci, un gelido venticello siberiano e due simpatici buttafuori provenienti dall'est.

Entrando, ci siamo resi conto subito che il concerto sarebbe iniziato con un leggerissimo ritardo, quindi, sedutoci per terra, abbiamo iniziato ad aspettare. Molta gente ci ha fatto compagnia nella nostra versione di perfetti barboni attanagliati dal freddo: anche all'interno, infatti, la temperatura rasentava quelle dei ghiacciai alpini.

All'inizio del concerto, verso le 23.00, l'effetto Betlemme si è fatto subito sentire e la temperatura si è alzata a dismisura dopo i primi due pezzi, nei quali, i nostri tre eroi, hanno rischiato di sbatterci fuori a suon di acuti e schitarrate.
Il concerto è stato come sempre di alto livello: i Marta Sui Tubi, live, danno il meglio di loro in un incredibile connubio tra tecnica, stile, potenza, simpatia e coinvolgimento. Naturalmente le più coinvolte da tutto erano le tre donzelline dietro me e Lex che hanno ben pensato di cantare a squarciagola molte delle canzoni eseguite, spesso senza sapere le parole.

Terminato lo spettacolo, abbiamo iniziato a prendere confidenza con il locale: guardaroba, bagni, postazione dj e banconi del bar ma, nel nostro girovagare, abbiamo re-incontrato Lui che, come direbbe mio padre, è Mito.



Il sommo Carmelo si ricordava di me dal precedente concerto di Bibbiano (vedi Link sopra). Ha risposto volentieri alle mie tre domande (a quando un nuovo album, come mai ha sputato al batterista durante al concerto e se gli altri erano come il solito a prendere i soldi nel retro) e ha chiesto, di sua spontanea volontà, di fare nuovamente una foto in Brodostyle.
Dopo essersi visto, ha osato però esclamare "Se sono più bello e bravo del tuo amico non ci posso fare niente!".
Dico purtroppo perchè al prossimo concerto del 9 marzo, a Carpi, sarà presente anche Brodo, che lo menerà a sangue, per aver infranto il nono comandamento (Brodo è meglio di te).

Perso Carmelo, andato a caccia della sua morosa, abbiamo iniziato a sbevazzare e ballicchiare in mezzo alla pista: il rinomato dj Scandella non ha deluso le attese, mettendo su musica ascoltabile e ballabile. Un plauso particolare lo riservo alla clientela, che non perde l'occasione di pogare, far casino e divertirsi ad ogni canzone.

Verso l' 1.50 ricevo una chiamata dalla cara Rents, che mi avvisava di un suo imminente arrivo. Al suo squillo ci si sarebbe trovati dall'ingresso. Squillo che mi è arrivato alle 2.50, nell'esatto momento in cui, dopo aver tenuto in mano il cellulare per un'ora, la stessa iniziava ad atrofizzarsi. Io ero pronto a chiamare la polizia.

Rents, carica come una molla, non ha resistito a debuttare fotograficamente nell'espressione che tanto piace ai giovani d'oggi:


Franz, al primo colpo, ha raggiunto un livello di perfezione tale che lo invidio un casino.

L'elettro e il rock-sound del sopracitato Scandella (peccato non aver visto la sua succinta morosa) ci ha accompagnato per un'oretta, tra balli, enormi sfere pesanti, pogate con tanto di gomitate in faccia, limbo, salti della corda e una pausa paglia al freddo e al gelo :)

Ringraziato la ciurma bolognese per gli splendidi (alcolici) momenti, ci siamo avviati sulla via del ritorno. Naturalmente perdendoci e rischiando il tutto per tutto a causa del nemico di ogni tardo rientro: l'abbiocco.
Alle 5.30 ho appoggiato la guancia sul cuscino e buonanotte.

Alla prossima carrellata di foto Brodostyle,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 15:25 | Permalink | commenti (32) | commenti (32) (poppe up)
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