ADDIO BRODOMOBILE
Ancora ricordo quando sei comparsa nella mia vita e, di conseguenza, nella vita di tutti i fischiani. Una entrata di prepotenza come solo tu sai fare.
Il primo giorno in cui sei arrivata, hai portato subito la felicità nel mio cuore. La sera stessa mi sono procurato una distorsione alla caviglia destra, l'ennesima, ma tu mi hai portato prima a casa e poi allo stesso campo dove mi sono infortunato.
E come sei arrivata te ne sei andata, ma questa volta sei uscita di scena con spettacolo. Tutta Limidi è rimasta a guardarti con stupore mentre piano piano te ne andavi. Mentre te ne andavi a testa alta.
Tu ci hai portato a Cervia e nello stupendo hotel Astrid.
Grazie a te, e a quel mitico viaggio, in noi quattro fischiani si accese la FOTTUTA SCINTILLA, ma specialmente in Carlo e Lex, per aprire questo blog.
Solo te riuscivi a sputare fumo bianco dal condizionatore (ancora mi chiedo come), mi tenevi compagnia con la tua ventola e con il suo rumore, che per tanti poteva essere fastidiosa, ma per meassolutamente no.
Non scorderò mai come mi hai fatto tornare in me facendo vergognare quei NAS di loro stessi con le nostre sgommate.
E chi si può scordare le rotonde che facevi e di come facevi ridere le tue ruote.
Ma ora basta commemorazioni..

Tutto è incominciato mercoledì 25 Ottobre (ieri ndm).
Mi sono svegliato come se fosse una delle tante mattine che mi sono abituato a vivere da un mese circa, quindi sveglia alle 7.30, colazione, cesso e, verso le 8.20, partenza per andare a lavorare.
Ma quella mattina, quella fottutissima mattina, non è andata così.
Alle 8.22, dopo il solito semaforo, l'inevitabile.
Vedo una Uno davanti a me spostarsi rapidamente verso destra, e poi..
..e poi un gran botto.. il Brodo cappello mi è volato davanti ed è andato a finire sul cruscotto della Brodomobile.
Mi è mancato il fiato per pochi attimi grazie alla Brodo-cintura che mi ha protetto. Ho fatto mente locale e mi sono accorto che una macchina aveva invaso la corsia della Brodomobile e gli era venuta addosso. Questo lei non l'ho può accettare. Ho cercato di uscire da te, cara Brodomobile, ma tu avevi la portiera bloccata. Allora l'ho aperta con forti spallate.
Uscito fuori dall'abitacolo, mi sono accorto di non avere più in testa il mio copricapo e di conseguenza mi sentivo impotente (donne tranquille non in quel senso :P), ma me lo avevi tolto tu di tua spontanea volontà per proteggerlo. Me lo hai restituito subito con il tuo animo gentile e me lo sono rimesso immediatamente.
Ti ho guardato ferma immobile e ho capito che era giunta l'ora. L'ora in cui te ne dovevi andare. Eri affranta ed ammaccata, perdevi liquido da tutte le parti.
Ormai eri partita per un viaggio interminabile.
Ci hanno diviso. I vigili ti facevano le foto mentre mi portavano al pronto soccorso in ambulanza per accertamenti. Da quel momento non ti ho più rivista.

Come sei arrivata, te ne sei andata.
E ora sono solo, con una piccola frattura allo sterno, un gomito che mi fa un male terribile e tutti i muscoli indolenziti.
Mi mancherai.
GRAZIE DI TUTTO.
Brodo