lunedì, 04 febbraio 2008
LE ULTIME PAROLE FAMOSE

E dire che questa volta ci eravamo anche quasi organizzati per fare qualcosa di diverso il sabato sera...



... ma l'abitudine ha preso il sopravvento.
In realtà è andata meglio del previsto data la festa di carnevale che imperversava: tra le varie celebrità, ho incontrato il Dr. House, Gesù Cristo, Fabrizio Corona, una confezione di Supradin, una pianta di Maria e un assorbente gigante!
Peccato che per via di andarcene presto, abbia dovuto finire il mio cocaerum in macchina...

Addio Tempo, alla fine è stato bello.
A mai più,
Carlo
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mercoledì, 30 gennaio 2008
PERCHE'!

Maledetto Montenegro.

Alla prossima (speriamo di no),
Carlo
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lunedì, 24 dicembre 2007
CHI BEN COMINCIA...

sbocca presto?
Dopo l'ennesima serata consecutiva passata a bagordare, oggi per pranzo mi sono alzato sul tardino.
Solitamente in questi casi, aspetto un'oretta a mangiare, onde evitare di far colazione con ciccioli e peperonata della sera prima.

Oggi, invece avevo una fame cane, mi sono svegliato e ho dato il via alla preparazione delle cibarie.

Risultato: colazione fatta con mezzo chilo di trenette al pesto.
Se questo è il pranzo della vigilia, non oso immaginare a cosa mi porteranno i pranzi col parentame dei prossimi giorni.
Speriamo nella presenza del liquore di Lauro... (ma come scrivevo!)

Buone feste a tutti voi, elicotteri con pala rotta o con pala perfettamente integra,
Carlo
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lunedì, 27 agosto 2007
UNA BELLA SERATA

perchè quella di sabato è stata una gran bella serata, un po' fuori dalle righe.
In particolare faccio i mitici "props":
- al giovedì al "posto giusto" [cit.], dove vengo invitato alla serata evento;
-al cameriere del ristorante, straniero, che non sa cosa sia una "bianca con prosciutto crudo";
-al momento del regalo, solitamente quello più critico, dove viene tirata fuori la maglietta/maglione (dipende dalla stagione) di turno e tutti a chiedersi se piacerà, consci del fatto che non ci si azzecca mai;
-alle risate di tutti noi quando invece del capo di vestiario si ritrova con questa:



-al cameriere che non si esime dallo sfottere il festeggiato:
  Cameriere:   - dai gonfiala per vedere com'è
  Festeggiato: - no guardi non ho il fiato
  Amico G:       - vabbè mi trattengo...
  Cameriere:   - e allora come farai ad usarla?
  Amico G:       - mi sono trattenuto io e arriva lui...
-all'arrivo alla discoteca, dove trovo come posteggiatore _il nostro controllore di abbonamenti portafortuna_. Per il Modena funziona per il resto no
|: ;
- a me e al festeggiato, insieme ad un altro mio amico a ballare a tarda notte i classici dance degli anni 90, roba tipo The Rhythm Of The Night di Corona; trashissimo.


Grazie di esistere Cawa

 
il Fischiano lExLex ha scritto questo post alle 18:35 | Permalink | commenti (35) | commenti (35) (poppe up)
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domenica, 19 agosto 2007
LE FANTASTICHE MERAVIGLIE DEL GRASSO DI CAMMELLO

Una tranquilla serata con la casa vuota si è rivelata illuminante per me, Lex e il reduce da Ibiza Brodo.

Dopo una intera giornata trascorsa tra le vuote mura domestiche, dopo birre, spritz e un nero d'avola devastante, siamo usciti alla volta del solito porco, dove si sarebbero incontrati altri reduci delle vacanze per una bella serata raccontiamoci le cose.

Dopo poco tempo, un tunisino si è avvicinato per scroccare una paglia.
Dopo poco tempo, il tunisino si è appezzato per raccontarci la sua vita.

Asis (o come si scrive) è in Italia da più di vent'anni, fa il muratore e per una buona ora ha cercato di convincere Brodo ad assumerlo per qualsiasi tipo di lavoro, solo ed esclusivamente in regola.
Asis ci ha raccontato dei suoi tremendi incidenti di lavoro, facendo toccare a Brodo le sue ferite.
Asis, dopo aver visto Lex non parlare, ci ha raccontato che nella sua famiglia, composta da padre, madre, sette fratelli e tre sorelle, si parla tutti, nessuno escluso, per ordine di età.
Asis ha scroccato un'altra paglia.
Asis, annusato da vicino, aveva un aroma di uva.
Asis ha preso il numero di cellulare di Brodo, in modo da poter essere chiamato per qualsiasi tipo di lavoro, solo ed esclusivamente in regola.
Asis ci ha ripetuto più e più volte di usare "OCCHIO" e cervello.
Asis ci ha raccontato che, prima di fare il muratore, faceva il macellaio.
Asis tagliava di tutto, anche i cammelli.
Asis ci ha detto che il grasso di cammello cura ogni malattia.
Asis ci ha detto che il grasso di cammello è un portento contro il caldo.


Ad un certo punto è arrivata una pattuglia della polizia, e dopo un rapido controllo di documenti, Asis non si chiamava più Asis e abitava in una via sconosciuta.

La pattuglia poco dopo è andata via, e con lei il presunto Asis.


Può darsi che molte cose di quelle che ci ha detto fossero fionde, ma ora vado a vedere su e-bay se vendono dei barili di grasso di cammello.



Al prossimo Asis,
Carlo
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martedì, 03 luglio 2007
IN STAZIONE

La giornata fiorentina è stata lunghissima.
Usciti da casa della Profe verso le 5.45, io, Brodo, Lex, e Thomasmann avevamo un solo obiettivo: prendere il treno delle 6.28.

E' partita una maratona infuocata verso la meta: i piedi infuocati e le teste annebbiate incrociavano battone al rientro (LOL), stranieri accasciati al suolo e pazzi jogginari.
Il tempo stringeva ed arrivati in stazione abbiamo trovato tutte le macchinette automatiche fuori servizio. Ciò ci ha fatto perdere il treno, ha fatto incazzare Brodo che se l'è presa col bigliettaio (che ha rischiato la morte) e ci ha costretti a prendere il treno delle 8.28.

Due ore dopo.
L'attesa è stata straziante, l'abbiocco si presentava senza essere interpellato ed i treni partivano carichi di gente succinta, in direzione mare.

Dopo circa un'ora, si avvicina un Brodo ridente che ci dice di aver realizzato un video che avrebbe fatto storia. Bando alle ciance, eccolo a voi:




Lex è andato avanti con quel movimento per VENTI, e dico VENTI, minuti.
Appena svegliato ha poi avuto il coraggio di dire: ho un leggero mal di testa.

Te lo dico: tutto quell'esercizio fisico, alle 7.30 di mattina con lo stomaco pieno di alcol, farebbe male a chiunque.


Alla prossima attesa,
Carlo
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domenica, 24 giugno 2007
MATRIMONIO

Nella giornata di ieri è andato in scena il primo matrimonio dell'anno: sì è sposata la sorella di Ghebbo.
La giornata è stata stupenda, un caldo non eccessivo, un'arietta delicata ed un pranzo, come si suol dire da noi, da bueurk.

La cerimonia fiume è trascorsa con la mannaia dell'abbiocco e dell'ascia pezzata, ma è stata bella ed in alcuni punti toccante.
Il viaggio verso il luogo del pranzo-rinfresco è stato condizionato al punto giusto.

I festeggiamenti, però, hanno cambiato orizzonte appena ho notato una bottiglia di Aperol nella bancarella delle bevande.
Carlo: mi fai uno spritz?
Ragazzo probabilmente minorenne: ?
Carlo: dai su, metà Aperol e metà prosecco! Muoviti! Eddai che aspetti! Suvvia! RAPIDO!

Da quel momento in poi la giornata è stata fantastica.

Ricordo un Ghebbo color lenzuolo affranto dal caldo, ricordo di aver mangiato un chilo di riso e mezzo prosciutto al forno, ricordo qualche brindisi, , ricordo la gente incontrata dopo tanto tempo, ricordo i genitori di Ghebbo sul palco a far karaoke, ricordo che doveva farlo anche Ghebbo ma se l'è svignata, ricordo un caffé bollente e ricordo qualche foto.



Al prossimo matrimonio,
quello di mia sorella (LOL),
Carlo
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sabato, 09 giugno 2007
CHE ESPERIENZE

In un tranquillo venerdì senza speranze, abbiamo visto cose che voi non Fischiani non potete nemmeno immaginare.
In un tranquillo venerdì senza alternative, abbiamo sentito cose che voi non Fischiani non potete nemmeno immaginare.
In un tranquillo venerdì senza futuro, siamo entrati in contatto con una realtà che voi non Fischiani non potete nemmeno immaginare.

Cose di cui non si può parlare qui.
Vi do la possibilità di immaginare, tramite questo collage, cosa ci è capitato ieri sera:



Secondo voi?

Al prossimo quiz,
Carlo

Ps: io odio i quiz. Perchè continuo a farne?
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sabato, 26 maggio 2007
BRUNONE

Signori e signore, il uicchend pre-studio matto e disperatissimo è iniziato nel migliore dei modi.

Una stupenda serata come non accadeva dai tempi della Duna, in compagnia di Smeagol e delle sue amiche. Non scorderò una singola parola di quello che ci siamo detti.

Cose dette a causa dell'elevato livello alcolico, raggiunto grazie alla figura mistica di tale "Brunone".

Brunone è il barista di fiducia che passa gentilmente da bere sottobanco con una tecnica tutta sua. Essendo obbligato ad offrire da bere, fa i cocktail più carichi dell'universo, in modo da stenderti ed impedirti di tornare a scroccare da lui.

Brunone è rimasto il mio mito fino al mio ritorno a casa, quando io, il lavandino e le dita della mano destra abbiamo dedotto che in relaltà Brunone è uno stronzo.


Per un bel pezzo, non voglio più vedere alcool in vita mia [cit.]

A stasera dunque,
Carlo
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lunedì, 07 maggio 2007
I DELIRI

Mi viene ancora da ridere.
E oramai passata una settimana intera ma, a riguardare le foto della Duna, mi viene ancora da ridere.
Uno dei week end più esaltanti della mia vita, nel quale ho passato dei momenti di puro spasso in compagnia di gente stupenda.

Tutte le mie conoscenze erano radunate sulla spiaggia: amici d'infanzia, conoscenti, compagni di università. Si sono fusi mondi che solitamente rimangono divisi tra loro, investendomi di una forte energia positiva, che ancora ora sento.

Tra un drink casalingo e l'altro, sono molte le cose che rimarranno a lungo impresse nella mia memoria. Raccontarle tramite le mie sporche parole porterebbe rovinarle per sempre. Da qui la decisione di condividere con voi solo I DELIRI.

Per la precisione i "Deliri Di Brodo".


Capita ogni tanto che i Fischiani decidano di eccedere e di fare i birbantelli per una serata. Quando capita, il divertimento (leggasi pericolo) è assicurato.


Foto del pre-prima serata: immancabile, come sempre, il nostro amico Johnnie Walker.

Epocali le espressioni: io con il ghigno malefico (consapevole di come sarebbe andata a finire), Brodo in un Brodostyle allucinato e Lex con la tipica faccia "ma chi me l'ha fatto fare".

Poche ore dopo, sulla strada del ritorno dopo aver salutato, tra gli altri, la grande Nish, la Ginger ed aver conosciuto la loro amica Kappler, Brodo si è improvvisamente innamorato di una bellissima siepe:


...

Sfidando le leggi della fisica, si è buttato al suo interno per dichiararle il suo amore. Ancora mi chiedo dove sia finito il braccio sinistro.
Amata la siepe, Brodo ha deciso di combattere il problema della siccità, come già detto in precedenza (non chiedetemi dettagli ora: vige il segreto istruttorio). A missione fallita, si è sentito il dovere di esprimere il suo rammarico al mondo, arrampicandosi su un "cartello segnale" [cit.]. Questa volta, però, la legge di gravità ha avuto la meglio:


Per qualche minuto, il mondo visto dal basso aveva tutta un'altra luce.

Risorto dal suolo, Brodo ha deciso di urlare il suo dispiacere a cavallo di una recinzione, rischiando di cadere dall'altra parte (a ricordare questo aneddoto mi è partita una risata che ha svegliato mio padre). Falliti i tentativi di esternare i propri sentimenti, s'è dato al cibo, infilando nella sua bocca una patatina ogni dieci tentativi.

E fu sera e fu mattino.
Il giorno dopo avevamo intenzione di far colazione con spritz e birre medie, ma abbiamo optato per orridi cappuccini al bar di vecchi in piazza.
Il tempo non passava mai ma, giunte le 17.30, tutto è ricominciato. Altra serata stupenda.

Sulla via del ritorno Brodo era abbastanza lucido:


Il naso mi dicono fosse rosso per via del sole.

Alla macchina, prima di coricarci scomodamente tra sedili e volanti per la seconda notte di fila, Brodo ha deciso di concedersi una riflessione personale. Non vogliamo sapere a cosa pensasse, anche se una idea ce la siamo fatti:


Serate così non si possono dimenticare.
Serate così devono essere ricordate.
Giornate così vanno ripetute.

Con gli occhi lucidi di malinconia, vi saluto.
Alla prossima,
Carlo

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