Un solito giovedì sera ghiacciato ed innebbiato al punto giusto, ha scaldato i pensieri e sciolto la mente.
All'arrivo, il guardaroba del piccolo locale che ci ha ospitato era esaurito, ma no problema: il sistema di raffreddamento era perfettamente in funzione e ciò ci ha consentito di passare una bella serata con giacca.
Solitamente i locali della nostra zona si dividono in due categorie: quelli giusti e quelli ingiusti.
Nei locali ingiusti, la gente è tutta tappa: i ragazzi sono minuscoli e le ragazze arrivano a stento alle ginocchia.
Nei locali giusti, invece, la gente è ENORME. I locali giusti ti fanno sempre sentire una nullità.
Stasera, il locale era giusto. Mentre giravo con la mia giacca da samurai, sbattevo la testa contro solide montagne e venivo schiacciato da tette prorompenti (beh, di questo ero conento).
Girovagando, mi sentivo di incontrarla e alla fine l'ho incontrata sul serio. E' bello scoprirsi amici anche dopo anni e volersi bene più di quando ci si è salutati.
Ballando con la giacca ti senti un po' diverso, ma alla fine scopri che non sei circondato da esseri immensi ma da nani e questo ti rende felice. Per la prima volta ho visto un locale giusto pieno di gentina.
Ballando con la gacca ti accorgi anche che ognuno ha le proprie mosse standard e ti rendi conto che devi diffondere alle masse la versione di Brodo-truzzo.
Uscendo con la giacca (e vorrei anche vedere!), scopri che non sei l'unico a pisciare ovunque e che c'è chi piscia anche rischiando di ghiacciarsi la patata.
Questa serata non ha fatto cagare a spruzzo [cit.], indi per cui me ne vado a letto contento.
Con la giacca.
E allora?
Alla prossima sudata invernale,
Carlo
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