IL CILINDRO
Dopo qualche tempo, anzi dopo tempo memorabile, io e Ghebbo siamo tornati ad uscire per una classica serata da vicini di casa.
Un tempo queste uscite venivano chiamate "serata mazzata" ed erano composte da: una bottiglia di coca-cola, un telefonino-radio, un panno e tanta, tanta nebbia. Venivano organizzate nel bel mezzo dei gelidi inverni emiliani e consistevano nello stare a parlare per ore delle solite cose seduti sul panno, fino a che la coca-cola non finiva e le dita non si muovevano più.
I luoghi di questi incontri erano i più svariati: il retro della palestra, l'aiuola spartitraffico, il castello dei bambini, il campo da calcio. Potevamo stare ovunque, tanto la cara nebbia nascondeva le nostre trincate furtive. Ah, che trasgressione.
Beh, ieri sera non è stata propriamente una serata mazzata, ma ci si è andati vicino. O forse oltre.
Ci siamo beccati al solito posto alla solita ora eccezionalmente di martedì: dovevo conoscere le news che avrebbe portato al nord dopo la sua "gita" nelle lande del sud Italia.
E così, mentre eravamo diretti verso Carpi, Ghebbo raccontava qualche dettaglio del suo viaggio.
Arrivati a Carpi (dopo cinque minuti), Ghebbo aveva già finito il racconto sui suoi quattro giorni partenopei. E allora ho iniziato a parlare io e di quello che era successo qui, dal compleanno che si è perso, alla partita di hockey che si è perso, a Timer il Formaggino, che si è perso.
A Modena, in compenso, dopo quaranta minuti, avevo finito di parlare e così abbiamo iniziato a bere.
La cameriera (micro viso e super corpo) ci ha consigliato una super offertona: una birra a tre euro invece di quattro e venti. Un affarone a cui Ghebbo non ha potuto rinunciare, mentre io (maledetto glutine) ho optato per un classico Whiskey & Cola da sette euro.
Ovviamente la birra in offerta costava in realtà quattro euro e venti. L'affare lo devo ancora capire.
[seconda parte tra un'oretta, adesso devo compiere il rituale della grattata mattutina]
[voi non avete idea di quanto mi tiri il culo scrivere la seconda parte :]
Finito di bere ad una velocità impressionate (mai impressionante come la velocità con cui le tipe di fianco a noi si son sbronzate), siamo usciti per prendere una boccata d'aria e abbiamo iniziato a parlare come i vecchi tempi cioè del futuro, enfatizzando ogni più piccola cazzata.
La piccola cazzata, nello specifico, riguarda un cilindo. Ebbene sì: Ghebbo si vuole comperare un cilindro nero con fascia nera. L'idea mi ha galvanizzato: ho iniziato a ridere come un cretino all'idea del cilindro, che già di per se è una parola strana che mi ha sempre fatto ridere, fin dai tempi della prima geometria.
Come conseguenza logica, e per rimediare ai due anni di mancato regalo, ho deciso che regaleremo a Ghebbo un bel cilindro per il suo compleanno. E quest'anno, per la sua festa, si faranno FIVILLE, poche storie.
Il dodici dicembre, d'ora in poi, si festeggerà il giorno del cilindro, segnatevelo sul calendario.
Al prossimo copricapo,
Carlo