martedì, 01 gennaio 2008
ANTEPRIME DAL CAPODANNO

Questo capodanno s'è deciso di non sbagordare come nei precedenti. Il programma c'era una tranquilla cena e una tappa a qualche festa scelta all'ultimo secondo.

Tutto è stato rovinato da un nugolo di pezzi di merda che volevano partecipare al contest a tutti i costi.
Hanno violentato la BrodoCar e hanno detto "c'è così freddo che ti freghiamo tutto quello che hai in macchina, comprese le giacche e le sciarpe".

Bei momenti che ora cercherò di dimenticare postando un'immagine gioiosa di Lex:


eccolo in versione "angelo di fuoco".

Nell'augurare alle masse un felice anno nuovo, vi invito a seguire le simpatiche foto dei prossimi giorni che (forse) verranno pubblicate.

Al prossimo capodanno,
Carlo
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lunedì, 22 ottobre 2007
CINQUANTAQUATTRO

Vi sentite importunati dalla sfortuna?
Vi sentite attanagliati dalla sfiga?
Avete poco culo?

Beh, nell'ultimo caso spesso è un bene, ma negli altri il vostro amico Carlo vi svelerà il segreto per avere fortuna infinita.

Da qualche mese, al nostro paesello, è stato installato il "rilevatore di velocità". Un aggeggio atto a misurare la velocità dei veicoli e a mostrarla su un simpatico pannello luminoso qualora si superasse il limite di 50 km/h (ovvero sempre).

I primi tempi, senza farlo apposta, segnavo TUTTE LE VOLTE la stessa velocità: cinquantaquattro. Quel numero mi perseguitava, ma la mia vita trascorreva tranquilla e spensierata.

Una sera, però, mi sono ruppi il cazzo. Non era possibile far sempre cinquantaquattro, quindi accelerai e superai la fatidica quota.
L'avessi mai fatto.
Il giorno dopo una sfiga paurosa mi piombò addosso e mi rimase appiccicata per giorni, finchè non ottenni nuovamente il magico numero sullo schermo luminoso.

Da quel giorno, ogni Fischiano che si rispetti cerca di segnare "cinquantaquattro".



Dico cerca dato che Brodo segna spesso novantanove, Lex (vedasi post precedente) non ci riesce mai e a Ghebbo manco si accende.

Alla cinquantaquattresima volta,
Carlo
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mercoledì, 01 agosto 2007
L'ERAN MEGLIO QUELLI D'ANNO [cit.]

Lunedì, come da ventitré anni a questa parte, si sarebbe dovuto ripetere il rituale della visione dei fuochi d'artificio, sparati come ogni volta il lunedì, alla fine della sagra paesana.

Come il rituale prevede, il lunedì appena trascorso ci siamo recati nel campo sportivo, pronti ad incontrare la solita gente che si incontra alla Sagra, pronti a guardare i soliti premi della lotteria, pronti a guardare i soliti giochi per il pubblico e pronti ad ascoltare la solita orchestra che suona il liscio.

Solo che lunedì, dato il vento ghiacciato che soffiava sulle praterie, alla sagra non c'era nessuno.
Niente solita gente.
Niente soliti premi della lotteria.
Niente soliti giochi.
Niente solita orchestra (per fortuna).

Ma soprattutto niente fuochi. Per la prima volta in ventitré anni, i fuochi sono stati rimandati alle 23.00 del giorno successivo.

Ieri sera, alle 22.55, io e Lex siamo partiti dal porco alla volta di Léméd.
Una corsa forsennata per giungere in tempo, ma purtroppo:
- un quarto li abbiamo visti giudando (con conseguente rischio incidente e ritiro multa);
- un quarto li abbiamo visti parcheggiando;
- un quarto li abbiamo visti rincorrendoci tra la folla;
- un quarto li abbiamo visti raggiungendo il posto sull'erba (quello che m'ha fatto scancellare l'incavo der culo);
MA
- il restante quarto (LOL) erano grosse e colorate scoregge, neanche tanto rumorose (ho sentito di meglio: vedi Ghebbo e Brodo).

Ebbene sì: l'eran meglio quelli d'anno [cit.]

Alla prossima sagra,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 17:40 | Permalink | commenti (35) | commenti (35) (poppe up)
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mercoledì, 25 luglio 2007
PANORAMI

Già in altri blog ho parlato di cosa vedo dalla finestra di casa mia. C'era chi osserva in contemplazione la campagna che li circonda, chi invece vede palazzi e case e un po' si attapira.
E poi ci sono io, che spalancando le finestre mi ritrovo un pollaio.
Le galline, esempio di animali che nella loro natura di uccelli vorrebbero volare ma non ci riescono. Quasi quasi mi ci rispecchio.

Oltre a questa simbologia, da alcuni giorni se n'è aggiunta un'altra più esplicita; immaginate alle otto di mattina di trovarvi di fronte a questa scena



Speriamo non abbia fatto una fine da pollo!

e scoprire che davanti a voi giace esanime Snoopy, animale mai visto ne' sentito prima nella proprietà del vicino.
Provate a pensare voi come possa io iniziare allegramente la giornata
|:



Ho sentito cosa si son dette le galline:
-ooh, guarda il nostro padrone, quando ormai vecchie moriremo ci seppellirà tutte qui!
-già, è davvero un bravo padrone, siamo fortunate

Che polli che sono!

Lieto di vivere, vi saluto
Lex


(p.s. se in qualche modo i proprietari capitando qua ritengano che il post sia offensivo, basta contattarmi e rimuoverò al più presto il tutto)

il Fischiano lExLex ha scritto questo post alle 12:46 | Permalink | commenti (58) | commenti (58) (poppe up)
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lunedì, 09 luglio 2007
FUNERALE

Se funerale e studiare hanno in comune solo l'ultima parte della parola, un motivo ci sarà.

Mentre mi trovavo spaparanzato sul letto, oggi pomeriggio, parte la musica della banda.
Non capisco che canzone suona, da dove e soprattutto perchè.

Subito pensavo che fossero le prove per un concertino serale alla baracchina, noto ritrovo estivo vicino a casa mia.
Subito mi sono reso conto, però, che la banda stava suonando per un funerale.


La realtà mi ha dunque messo di fronte ad un quesito esistenziale: da quando in qua c'è la banda ai funerali?
Ma sopratuttuttossoprattutto: perchè suonare "ROMAGNA MIA?"

Alla prossima canzone,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 19:51 | Permalink | commenti (45) | commenti (45) (poppe up)
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giovedì, 05 luglio 2007
GIOIOSE GRIDA INFANTILI

Dovete sapere che davanti a casa mia è situato un bel parchetto.
Codesto parchetto è pieno di panchine, tavoli e giostre per bambini.
D'estate è affollatissimo: a sinistra rispetto la C.R. si collocano i giovani col motorino truccato, in mezzo le coppiette e a destra un fantastico mix di vecchi giocanti a carte e bambini.

D'estate, mentre uno cerca di studiare, è disturbato da rombi di marmitte enormi, suoni di slinguacciate e grida di bambini, che vengono sovrastate dalle grida dei vecchi.

Ieri, data l'arietta fresca, studiavo con la finestra aperta. Il fresco probabilmente aveva impedito ai bambini di muoversi e ai vecchi di giocare. Tutto tranquillo. Tutto perfetto.

Ad un certo punto il dramma.
Un urlo disumano si alza dal parco, ed una gioiosa voce infantile entra nella mia finestra con un sonoro:
"VAFFANCULOOO!"

Nessuna vecchia voce l'ha richiamato.
Nessuno scooter ha fatto una sgommata in risposta.
Nessuno ha palpeggiato di nascosto la morosa.

Il parco poi è tornato nel suo silenzio, assorbendo questo grido di dolore senza dare risposte.


Al prossimo insulto,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 11:27 | Permalink | commenti (28) | commenti (28) (poppe up)
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venerdì, 29 giugno 2007
ECCO LA NooOVITA'!

Quella che sto per narrarvi è una vicenda che sfiora il paranormale.

Capita ogni tanto che, mentre mi rotolo nel letto in attesa del risveglio mattutino, le mie orecchie odano una strana cosa. Per la precisione, vi sto parlando di una macchina che passa sotto la mia finestra con una canzone a volume altissimo.

La cosa strana è che la canzone è sempre quella. Da anni. E sotto la mia finestra passa sempre al momento del ritornello: "Eccoooo laaaa noooviiiiiiità!".
Per anni ho pensato che fosse solo immaginazione, un sogno da fase REM leggera.

Una mattina di qualche anno fa, preso dalla rabbia, appena ho udito le fantomatiche note, mi sono ribaltato giù dal letto per vedere con i miei occhi cosa fosse. Ed ho scoperto che la macchina esisteva davvero. Con tanto di finestrino giù.

Sono passati mesi dall'ultima apparizione, fino a stamattina: ore 9.15
"Eccoooo laaaa noooviiiiiiità!".



Quanto costa una carabina che spara piombini da pesce?

Al prossimo passaggio, l'ultimo
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 11:47 | Permalink | commenti (22) | commenti (22) (poppe up)
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lunedì, 04 giugno 2007
LA NOTTE

Sono appena rientrato in casa dopo essere stato dieci minuti sul balcone.

Non mi era mai capitato di ascoltare i rumori della notte così attentamente.

Ho sentito cani in lontananza abbaiare, gufi gufare, zanzare ronzare, condizionatori aspirare, scarichi scaricare.
Ho sentito il suono del vento tra le foglie e sulla pelle, ho sentito i miei pensieri.

Ho sentito le mie paranoie, i miei obiettivi.
Ho rivissuto momenti passati di vita: da quelli drammatici (pochi), a quelli divertenti a quelli storici.

Ho pensato alle persone che girano intorno alla mia vita e mi sono reso conto di quanto sono fortunato.

Ho scoperto che l'unica persona che continuo a prendere in giro e con cui non vado d'accordo si chiama Carlo.

Da quando mi rialzerò, inizierà il tour de frorce che mi porterà alla laurea.
Da quando mi rialzerò, basta paranoie, basta mangiarsi le mani, basta continuare a prendersi in giro. Devo vivere come Carlo vorrebbe. Come Carlo si merita.


Se ce la farò, sarà solo il tempo a dirlo.
La volontà, e la serietà nell'applicare questi concetti, questa volta ci sono.


Alla prossima notte sul balcone,
Carlo


[La Direzione prega il gentile pubblico di evitare commenti del tipo "Oh, Carlo che ti succede?", "Cosa ti passa per la testa?" "Coraggio ce la farai" e cose così. Questo post è solo frutto del freddo porco che ho preso :]
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 03:02 | Permalink | commenti (33) | commenti (33) (poppe up)
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mercoledì, 13 dicembre 2006
IL CILINDRO

Dopo qualche tempo, anzi dopo tempo memorabile, io e Ghebbo siamo tornati ad uscire per una classica serata da vicini di casa.
Un tempo queste uscite venivano chiamate "serata mazzata" ed erano composte da: una bottiglia di coca-cola, un telefonino-radio, un panno e tanta, tanta nebbia. Venivano organizzate nel bel mezzo dei gelidi inverni emiliani e consistevano nello stare a parlare per ore delle solite cose seduti sul panno, fino a che la coca-cola non finiva e le dita non si muovevano più.
I luoghi di questi incontri erano i più svariati: il retro della palestra, l'aiuola spartitraffico, il castello dei bambini, il campo da calcio. Potevamo stare ovunque, tanto la cara nebbia nascondeva le nostre trincate furtive.
Ah, che trasgressione.

Beh, ieri sera non è stata propriamente una serata mazzata, ma ci si è andati vicino. O forse oltre.

Ci siamo beccati al solito posto alla solita ora eccezionalmente di martedì: dovevo conoscere le news che avrebbe portato al nord dopo la sua "gita" nelle lande del sud Italia.

E così, mentre eravamo diretti verso Carpi, Ghebbo raccontava qualche dettaglio del suo viaggio.
Arrivati a Carpi (dopo cinque minuti), Ghebbo aveva già finito il racconto sui suoi quattro giorni partenopei. E allora ho iniziato a parlare io e di quello che era successo qui, dal compleanno che si è perso, alla partita di hockey che si è perso, a Timer il Formaggino, che si è perso.

A Modena, in compenso, dopo quaranta minuti, avevo finito di parlare e così abbiamo iniziato a bere.
La cameriera (micro viso e super corpo) ci ha consigliato una super offertona: una birra a tre euro invece di quattro e venti. Un affarone a cui Ghebbo non ha potuto rinunciare, mentre io
(maledetto glutine) ho optato per un classico Whiskey & Cola da sette euro.

Ovviamente la birra in offerta costava in realtà quattro euro e venti. L'affare lo devo ancora capire.

[seconda parte tra un'oretta, adesso devo compiere il rituale della grattata mattutina]

[voi non avete idea di quanto mi tiri il culo scrivere la seconda parte :]

Finito di bere ad una velocità impressionate (mai impressionante come la velocità con cui le tipe di fianco a noi si son sbronzate), siamo usciti per prendere una boccata d'aria e abbiamo iniziato a parlare come i vecchi tempi cioè del futuro, enfatizzando ogni più piccola cazzata.

La piccola cazzata, nello specifico, riguarda un cilindo. Ebbene sì: Ghebbo si vuole comperare un cilindro nero con fascia nera. L'idea mi ha galvanizzato: ho iniziato a ridere come un cretino all'idea del cilindro, che già di per se è una parola strana che mi ha sempre fatto ridere, fin dai tempi della prima geometria.
Come conseguenza logica, e per rimediare ai due anni di mancato regalo, ho deciso che regaleremo a Ghebbo un bel cilindro per il suo compleanno. E quest'anno, per la sua festa, si faranno  FIVILLE, poche storie.

Il dodici dicembre, d'ora in poi, si festeggerà il giorno del cilindro, segnatevelo sul calendario.

Al prossimo copricapo,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 18:58 | Permalink | commenti (18) | commenti (18) (poppe up)
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sabato, 28 ottobre 2006
GIORNALI INCOMPETENTI

Il giorno dopo l'incidente mortale per la Brodomobile, il Resto del Carlino Modena ha pubblicato codesto articolo:



Io vorrei fare notare quanti errori ci sono in questo articolo. Ho trovato la versione ORIGINALE del documento prima che venisse censurato da qualcuno a cui, evidentemente, la Brodomobile non andava a genio.


Brodomobile, non temere: nessuno infangherà più il tuo nome! Nessuno dimenticherà quello che sei stato!
Sempre con te,
Carlo
il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 18:43 | Permalink | commenti (11) | commenti (11) (poppe up)
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