MATRIMONIO
Ecco a voi, cari amici il resoconoto del matrimonio più devastante della mia vita (nonchè il terzo a cui ho partecipato).
Tutto comincia il venerdì con la disperata ricerca di una paio di pantaloni, una camicia e una cravatta adatta all'evento mondano della settimana. Missione compiuta per due terzi: l'acquisto della cravatta è fallito a causa della chiusura del negozio.
Beh, il sabato mattina mi ritrovo, da come avete letto, ad impersonificare un pinguino travestito da pagliaccio.. Peccato solo per il naso rosso, altrimenti sarei stato perfetto. Meno male che Ghebbo ha alleggerito la situazione: per lui sveglia alle 7.00, scappatella dal barbiere, ritorno a casa con un taglio talmente zarro da fare impressione. Un crestone degno dei tempi migliori.
Giunti a casa dello sposo, ci aspetta un grande banchetto di dolci e salati, TUTTI rigorosamente a base di farina. E siccome non potevo mangiare nulla, si è iniziato a bere. Ecco Ghebbo allo stappo della seconda bottiglia (ore 10.07):

sullo sfondo, persone con uno strano sguardo...
Il livello alcolico è salito alla svelta, lo sposo era carico e noi più di lui: dopo neanche mezz'ora saremmo raggiunto la chiesa. Finalmente potevamo osservare il livello di figanza delle amiche della sposa...

questa è l'unica foto in cui siamo tutti e tre: in mezzo anche lo sposo che, come potete vedere, oltre all'essere carico era un po' teso...
Si parte dunque verso la chiesa: appendo il fiocco bianco all'auto da pappone di Ghebbo e si parte strombazzando con il clacson a destra e a manca. Ovviamente, dopo cinque minuti il fiocco si stacca, generando immenso sconforto ed enorme tristezza...
Ghebbo prende confidenza con il clacson più di chiunque altro: strombazza ai ciclisti del sabato, ai contadini, alle altre auto e anche ad una simpatica vecchina in mezzo alla strada. Vecchina che ovviamente ci manda 'affanculo urlando come un'indemoniata. Noi abbiamo amato quella vecchina, e la ricordo con il cuore qui.
Arrivati in chiesa, entraimo in contatto con il parco ragazze del luogo: la soddisfazione è tanta, molte donzelle superavano nettamente la sufficenza... ma non la maggiore età T_T
Cerimonia lunga ma molto bella. Purtroppo per gli sposi, la scena è stata rubata dal sottoscritto durante la raccolta delle offerte: tutti gli occhi della chiesa puntati sul mio fascino, sul mio stile nel raccogliere le monetine nel cestello...eheheh. Molto infervorate le donzelle/bambinelle: mi sarebbero saltate senza dubbio addosso, ma alla sola idea che avrebbero causato la mia carcerazione, si sono trattenute... che dolci (e che bei culi)!
Finiti gli applausi (non per me, per gli sposi!), finito il lancio di riso e finite le foto di rito, si è partiti in direzione della villa in cui si sarebbe tenuto il pranzo. Arrivati, dopo un micro-scherzo iniziali, ci ha accolto il buffett. A parte i ciccioli e il parmigiano, tutto a base di farina. E siccome non potevo mangiare nulla, si è continuato a bere.
Frusto come una campana, sono giunto al tavolo del pranzo: lontano dalle ragazze minorenni (ma Ghebbo mi ha rassicurato dicendo che finchè c'è figa c'è speranza e finchè c'è speranza c'è figa), costretto a saltare i due primi farinacei cosa potevo fare? Proseguire a bere. Arrivati i secondi, ecco qual è stato il mio approccio:

mi sembra superfluo commentare...
Spezzo un pensiero amoroso nei confronti della cameriera, stupenda, leggiadra, agile e tremendamente gnocca. Finiti i piatti tipici, il livello alcolico mio e di Ghebbo era a livelli altissimi... Urgevano due cose: 1) Andare a pisciare, 2) Leccare qualche tetta.
Entrambe sono state soddisfatte: il bagno vittoriano ha soddisfatto il problema fisiologico e la ragazzo con i capelli bianchi ha soddisfatto le necessità ormonali...

mhh...
Arriva il momento dei dolci: esclusa la torta farinosa mi appresto a mangiare l gelato... unico gusto: biscottino. Io dico: siccome non potevo mangiare nulla, ho finito per bere. Raggiungendo il TOP. Ho iniziato a fare foto con tutti, ho riso agli scherzi numerosissimi, addirittura io e ghebbo siamo riusciti a farci una foto pensando seriamente ad un bimbo morto:

la donzella dai capelli bianchi insisteva nel concudere la prestazione sessuale ma noi l'abbiamo lasciata lì così, senza speranza...
E giunta poi l'ora di andare via: visto l'orario abbiamo optato di rimanere fuori casa fino all'incontro con gli altri, per un totale di 3 ore di attesa al porco dell'ospedale. Un ringraziamento particolare a Fabri Fibra, che ci ha accompagnato durante la mattinata, la giornata e la serata. Questa foto è per lui:

eccoci mentre cantiamo "applausi per la Figa, Figa Figa Figa..." (perdonate la schiettezza, ma la tempesta ormonale è a livelli paurosi :D)
Alla mezza, siamo tornati a casa, aspettando ansiosi la domenica per smaltire l'enorme quantità di alcol assunta durante i festeggiamenti.. Grazie allo sposo per averci invitato!
Al prossimo matrimonio (sperando che sia molto presto),
Carlo
[post pubblicato domenica sera ore 22.57. Lunedì provvederò a fare qualche modifica :D]