mercoledì, 03 gennaio 2007
CAPODANNO A MILANO

Eccoci dunque al racconto integrale della notte più devastante dell'anno.
Come già sapete, la meta predefinita da giorni era Milano. Il programma ufficiale prevedeva un giro per negozi nel pre-cena, un giro per le piazze della città nel dopo-cena e un giro al Rolling Stone dopo la mezzanotte.

Il viaggio: il ritrovo per la partenza era fissato alle 15.00 sotto al Fischio. Qualche piccolo incidente ci ha fatto partire in fretta e furia con mezz'oretta di ritardo alla volta della stazione. Il treno era incredibilmente in orario e siamo così partiti alle 16.04 alla volta del nord. Le stazioni passavano in fretta una dopo l'altra, ma l'attesa era troppa ed io e Ghebbo si è dovuto iniziare a stappare la bottiglia di Jack Daniel's (che venga benedetto).

Il pre-cena: Sbarcati dal treno, abbiamo avuto una stupenda sorpresa: il caldo. Sarà stato per merito dei quindici strati di roba che avevo addosso, ma per tutta sera non ho patito un solo secondo di freddo, cosa che per me vale come il soggiorno per un mese in un harem (ci siamo capiti).
Preso atto che mancavano sei ore alla mezzanotte, abbiamo provveduto ad ingannare il tempo con il giro per negozi prefissato. Più che giro per negozi si è trattato di un giro per bancarelle e/o venditori abusivi (i negozi erano tutti chiusi). Mentre si cazzeggiava, ecco sopraggiungere il primo momento di panico.

Primo momento di panico: la Pistus mi ha chiesto se per caso avevo la prevendita di Ghebbo del Rolling (50 €). Essendo la risposta no, avrebbe dovuto averla lei insieme alla sua, ma il suo portafoglio era collocato nello zaino della Paola, in giro per negozi chiusi.
Parte la missione "Trova la Paola": i momenti di panico, durante l'attesa, si sono trasformati ben presto in momenti di scazzo e nervoso.
Per un buffo scherzo del destino, la prevendita era al suo posto nel portafoglio e tutto si è risolto per il meglio.

Essendo saltato il giro per negozi, abbiamo chiesto ad un Babbo Natale (sbronzo duro mentre faceva i palloncini ai bambini) come erano organizzati i festeggiamenti in giro. Sentite le proposte, ci siamo diretti al castello tramite metro. Qui abbiamo sbevazzato un po' e poco dopo è salita la fame.

La cena: due partiti diversi hanno optato per due grandi colossi dell'alimentazione fast, io mi sono svaccato sulla mia seggiola a mangiare il mio paninazzo portato da casa. Paninazzo che avrei pensato di rivedere in seguito, ma che in realtà è rimasto al suo posto tutta sera.
La tensione per l'arrivo dela mezzanotte era palapabile, infatti dopo la cena è sceso l'abbiocco a tutti. Tutti tranne che a Lex che, in stato di prefetta sbronzaggine, si è lanciato in discorsi filosofico - politici. Dopo il mio racconto delle guerre puniche, Lex ha catturato l'attenzione di tutti raccontando l'origine del tortellino. Galvanizzato dall'evento, ha tentato di lanciarsi sul racconto dell'origine del Lambrusco:
Lex: adesso vi dico anche l'origine del Lambrusco!
Tutto il locale si zittisce per ascoltare l'evento.
Lex diventando rosso e piegandosi in avanti: non me la ricordo.
Son partiti gli insulti, e tra una cosa e l'altra ho scattato questa, chiara anteprima di quello che sarebbe successo da lì a poche ore (per tutta la cena Lex non ha fatto altro che proclamarsi gay per allontanare gli assillanti rivenditori di rose):


da notare la paletta di Brodom clorata di giallo whyskey per l'occasione.

Il dopo-cena: il lancio di petardi si faceva insistente, quindi abbiamo deciso di tornare al castello, luogo che sembrava abbastanza tranquillo. Qui c'è stata la prima camminata (1.5 km), Lex e Ghebbo si sono fermati a pattinare mentre noi siamo andati a decidere in un posto tranquillo come e dove passare la mezzanotte.

Verso le 23.10 il secondo momento di panico.

Secondo momento di panico: facendo una rapida analisi delle facce presenti, mi sono reso conto che il livello alcolico era incredibilmente basso. Eravamo tutti sobri. Urgeva quindi raggiungere al più presto una sbronzatura di massa, onde festeggiare al meglio l'arrivo dell'anno nuovo.

In cinquanta minuti, siamo tornati in piazza Duomo, attraversando il campo minato (1.5 km) prodotto da orde di cinesi che si divertivano a lanciare i petardi alle spalle della gente o in mezzo alla folla. Alle 23.30 avevamo domato tutte le crisi di panico, avevamo trovato una buona collocazione per il count-down ed avevamo finito il bere. La sbronza era arrivata.

La mezzanotte (circa): mentre giravo a fare foto con chiunque, mi sono reso conto che nessuno sapeva l'ora. Tra chi faceva mezzanotte da quel pezzo, chi i meno dieci, chi i meno cinque, chi faceva brutto e chi faceva schifo non abbiamo colto l'attimo giusto. Tra baci (tanti) ed abbracci ci siamo augurati un nuovo stupendo anno.

Dalle 00.16 alle 00.20 non è successo
NIENTE.

Durante i festeggiamenti, sono comparsi tra di noi vari soggetti: un tipo che voleva scroccare da bere e che ho allontanato urlando non capisco cosa vuoi, sono ubriaco fradicio, un tipo che voleva vendere le rose ed un tipo di nome Mirko che non ho ancora capito che cosa volesse.

Mentre noi si festeggiava, Lex era intento a parlare col suo babbo al telefono. Grazie alle intercettazioni ambientali, sono riuscito ad avere uno strascico di conversazione tra il babbo (F.) e Brodo, sopraggiunto per fare gli auguri.
Brodo: auguri e viva la figa!
F.: eh sè...
Brodo: suo figlio è gay!
Lex: no, papi, ti assicuro che non sono omosessuale.
Brodo: stia tranquillo! Scherzavo, a suo figlio piace la patata!

Subito dopo, mentre giravo, vedo la scena dell'anteprima:


Lex, steso a terra, con il braccio sinistro smerdo di fango che regge il cellulare aperto, nella mano sinistra un bicchiere vuoto.

Investigando, la scena è risultata essere la seguente: Lex, per motivi ignoti, si è appoggiato di peso all'indietro aspettandosi che ci fosse Ghebbo a reggerlo. Ghebbo, giustamente, si è domandato: "che cacchio fa questo qua?" e si è spostato facendolo zaccare. L'espressione non è di dolore, ma è colta mentre partiva l'urlo "ma perchè!"

Poco prima di dirigerci verso il Rolling Stone, sono stato colto dal terzo momento di panico.

Terzo momento di panico: mentre salutavo due marocchini, uno di loro mi ha infilato un petardo in mano. Terrore. Gliel'ho restituito urlando non capisco e ho paura, sono ubriaco fradicio.

Cartina di Milano in mano, cori del Modena e canti popolari in gola, siamo partiti alla volta del Rolling.

La camminata (2.5 km): durante la passeggiata verso la discoteca, Brodo ha dato il meglio di se.


E vita il robu!

Ad ogni persona che incontrava, umarello, vecchina, ragazza, marocchino, albanese, ragazzo, urlava "Viva il rock". Implorava anche che tale soggetto replicasse con lo stesso suo gesto dicendo Viva il Rock.
Quelli che per vergogna (o per paura) non lo facevano, venivano tartassati da Brodo in persona e fidatevi di Carlo, quando Brodo tartassa non ce n'è per nessuno.

Quarto momento di panico: Brodo urla Viva il Rock ad un marocchino che, per pronta risposta, non gradisce e si mette in modalità rissa. Non so come sia finita, probabilmente con una scazzottata di inizio anno.


Il Rolling: al Rolling, verso l'una, la situazione era già ampiamente compromessa. Fuori dal locale un fisso incredibile, gente che non riusciva ad entrare, sgomitate, spinte per farsi posto tra la massa. Dopo mezz'ora siamo riusciti ad entrare, scoprendo che il guardaroba era esaurito. Risultato: dentro al Rolling Stone (sovraffollato), con tanto di giacche / borse/ zaini / felpe / calzemaglie / sciarpe e chi più ne ha più ne metta in mano.


felicità.

Quinto momento di panico: la situazione era ingovernabile. Tre quarti d'ora per riuscire a mettere giù uno straccio di borsa e una giacca (alla modica cifra di 15 euro). Il nervoso alle stelle. Io e Brodo abbiamo quindi deciso di fare almeno un giro all'interno del locale, quando, dopo aver salutato circa 300 persone, mi sono ritrovato in mezzo alla stracolma sala centrale con tanto di giacca addosso e un caldo da svenimento. Temevo di morire.

Per la cronaca, circa dieci persone mi hanno offerto delle paste (avranno visto la mia faccia?) e Brodo, ad ogni augurio di "buon anno vecchio!", veniva seriamente corretto con macchè vecchio, ZIO!

Visto che come consumazione nei 50 € era compreso un mezzo dito di spumante merdoso, e visto che una coca costava 10 euro, siamo usciti verso le 3.30.

La pizzeria: fuori dal locale, in una piccola pizzeria al taglio, ci attendevano Ghebbo, Davide e consorte. Costoro non erano ancora entrati. Il destino ha fatto trovare la prevendita a Ghebbo, ma gli ha impedito di entrare. Un minuto di silenzio per i 50 € buttati nel cesso.

[...]

Dopo l'ennesima fase abbiocco, siamo partiti alla volta della stazione dei treni col morale sceso a terra, i piedi dolenti e una leggera  pioggerellina a rinfrescarci le membra.

La lunga camminata (4km): durante il tragitto, io e Lex abbiamo allietato la Paolina con il nostro "correttissimo" dialetto. I 4 km non finivano mai, sembrava di percorrere la via del pentimento, una sorta di via crucis, nella quale non mancava il tempo per riflettere su ciò che era stato questo capodanno.
Ben presto la piacevole camminata si è trasformata in una lotta contro al tempo: giungere in stazione per le 6.10 era l'unico scopo della mia vita. Avrei persino ucciso l'uomo morto che giaceva fuori dalla stazione centrale.

Il magnanimo: il tempo oramai stringeva. Mancavano 10 minuti alla partenza del treno e non c'era il tempo per fare i biglietti. Panico.

Sesto momento di panico: perdere il treno delle 06.10 significava attendere un'altra ora in stazione. Cosa che non ci è balenata neanche un secondo in testa. Mi sono caricato il gruppone sulle spalle e, raggiunti i controllori, in testa al treno, ho messo in atto tutte le mie arti di convincimento per farci salire pagando solo il prezzo del biglietto. I due controllori erano uno l'opposto dell'altro.
Il più anziano ci avrebbe fatto pagare 25 euro in più a testa, il più giovane (e magnanimo) si è offerto di farci il biglietto a prezzo normale, chiudendo entrambi gli occhi per 13 volte.

Il ritorno è stato molto tranquillo: treno in orario e abbiocco diffuso.

L'unico rimasto sveglio ero io: per imprimermi nella mente ogni singolo momento di questo stupendo capodanno, sarei rimasto sveglio per l'eternità.


grazie a tutti

e ancora buon anno dai Fischiani in versione foto aelle 8.20 del mattino appena giunti a casa.

Alla prossima,
Carlo
domenica, 16 luglio 2006

SONO NORMALE... SONO COME VOI!

Da come si può capire dal post precedente, ieri sera ci siamo recati all'Oltrecafè. Pur essendo un luogo a noi non molto affine, abbiamo deciso di andarci per evitare di passare l'ennesima serata a far nulla.Naturalmente, da persone educate e civili quali siamo, abbiamo esteso l'invito anche agli extra-Fischiani. L'avessimo mai fatto.

Il ritrovo è fissato sotto casa mia verso le 22.00. Brodo, tramite stano messaggio, ci avverte che sarebbe arrivato più tardi del solito. Alle 22.05 circa si presenta con un cerotto attaccato al labbro. Scattano le risate e le prese per il culo fino a quando capiamo cosa l'ha deturpato: un bicchiere scheggiato. Ora ringrazio pubblicamente Brodo per averci, ed avervi, messo all'erta riguardo questo grave pericolo. Si è sfregiato per noi, per salvare le nostre labbra! Quando bevete, d'ora in poi, state all'occhio!

A parte questo, veniamo a sapere che già il primo extra-Fischiano aveva tirato il pacco per la serata. Prevedibile. Arrivati a Carpi, riceviamo altri due pacchi dai restanti due. Ora potrei aprire una parentesi su quello che penso riguardo a quanto successo, ma vedrò di evitare per passare a raccontare i momenti clou della serata. Dico solo che avvisare non costa nulla, se non un carissimo SMS...
Saltato il tavolo, cerchiamo di rimediare alla figura di merda (tavolo prenotato da un'amica di Ghebbo)
facendoci mettere in lista, cosa che prima si può, poi non si può, poi si ripuò fare. Alla fine, senza saper nulla sul nostro futuro, partiamo in direzione Oltre (che si scrive Oltrecafè Kupido ma si legge paura e delirio, a detta del vocalist), accompagnati da una buona bozza di vinello scaldacuore (e alza ubriacatura).

Arrivati là davanti, scopriamo che non esiste nè una tavolo Gabbo+7, nè una lista Gabbo+7. Se proprio vogliamo dirla tutta, non esiste neanche la pr amica di Ghebbo! Resta ancora un dubbio: con chi cazzo si è messo d'accordo per organizzare il tutto?
Grazie alle bazze di Brodo però, riusciamo facilmente a farcene dare uno, utile solo come
rifornimento alcolici (che finiscono subito): una brocca di coca e rum e una bottilglia di prosecco (schifoso). Finito il bere, inizia il primo dei mille popopopopopopo! relativi alla vittoria dell'Italia, accompagnati dalle immagini della partita sul grande schermo.
Iniziamo quindi a girovagare, ci perdiamo di vista fino a quando incontro Brodo la prima volta. Ubriaco
fradicio.

Dovete sapere che Brodo, pur essendo un accanito bevitore, non si è mai ubriacato. E' sempre arrivato al livello della quasi allegria, ma mai nulla più. Ieri sera si poteva descrivere con una parola: ingestibile. Salutava chiunque e se quel chiunque non lo cagava, partiva una caterva di insulti, anche di basso profilo ("rottame di merda" il più soft). Pur essendo però ubriaco, riesce a riconoscere due soggetti che hanno già fatto capolino tra le pagine di questo blog: ricordate? Le due donzelle salvate dall'icidente ci si materializzano davanti in tutto il loro splendore e si inizia a parlare. Rigorosamente del più e del meno.
Fatico un po' con una delle due che mi dice essere "racchiusa nel suo modo" (mhh) mentre dall'altra
mi faccio spiegare tutte le serate più in di Modena e provincia. Cosa assai interessante, ma di cui non ricordo una virgola. Scopriamo inoltre di avere amici in comune e questo fa capire quanto sia piccolo il mondo. Figata. Dopo circa un'oretta, le donzelle ci abbandonano (T_T) e si torna a bazzicare in giro da soli. Direzione BAGNO.

Qui succede una cosa strana. Brodo ripete un centinaio di volte "Non ce la fo", aggrappandosi a me e Ghebbo. Sudato, col taglio bene in vista mai avrei detto che potesse star male. Lex invece mi informa della presenza della sua amata.
Dopo questa affermazione, del resto non me ne frega un più cazzo: bisogna impezzarla.

Si parte alla caccia della ciapposa tipa. Mentre cerco di infondergli fiducia e coraggio, ci facciamo fotografare dal tipo della "Rummata" che poi cestinerà la foto visto che non ci ha messo sul sito... A parte questo, carico a bomba Lex, che però non ce la fa: è emozionato e titubante, pronto a rinunciare. Ma sul più bello, arriva Ghebbo che capisce la situazione al volo e ferma la tipa mandandola dall'emozionatissimo Lexino.. eheh!
Mentre io e Ghebbo ce la ridiamo, noto però l'assenza di Brodo e scopro che è andato in macchina a dormire.

Finito l'attaccaggio del bottone da parte di Lex, giunge ai nostri cellulari codesto messaggio:
ore 03.02.42 da Brodo
Ho sboccato.. Eheheh

Partono le urla e le frasi di gioia, è appena accaduto una cosa storica! Brodo ha sboccato per la prima volta in vita sua! Dopo anni di prese per il culo (io non sbocco mai, voi sol che bevete stracciate) anche lui si è abbassato ai nostri livelli e ha rigurgitato! EVVIVA!

Passati pochi minuti usciamo per andarlo a festeggiare e lo troviamo in uno stato pietoso. Ordunque decidiamo di tornare a casa e durante il viaggio Lex e Brodo ci deliziano con le loro magiche uscite da ubriachi. Lex finalmente ammette la sua omossessualità e dice di amare me e Ghebbo, per averlo aiutato con la tipa (nessuno sa ancora cosa si siano detti); Brodo invece non smette di esultare urlando "ho sboccato... sono normale.. finalemente! Sono come voi!"

Proprio come noi no. Noi dopo non esultiamo, diciamo: "quesa giuro che è l'ultima volta"

Al prossimo tavolo,
Carlo

Edit: la nostra vecchia rubrica! (by Ghebbo e me)
Props:
- alla somma pazienza del paziente Ghebbo (aiutato dal martini bianco)
- al vinello scaldacuore;
- alle Bazze di Brodo;
- alle donzelle incidentate;
- alle figure geometriche (ahaahah);
- allo sbocco di Brodo;
- a me e Ghebbo, i veri Kupidi;
- a Lex, vincitore dell'insicurezza (per 5 minuti);
- alle vagonate di dolci donzelle!

Slops:
- al bicchiere di Brodo;
- hai tiratori di pacchi;
- alla pr fantasma;
- all'alcol finito in fretta;
- al caldo al cesso;
- al fotografo della Rummata;
- a Carlo, che ha pestato il sacro sbocco! T_T

sabato, 03 giugno 2006

IL UICCHEND

Quello che mi si prospetta davanti è il week-end più lungo e duro della mia vita (non siate maliziosi, suvvia).

Inizierà stasera con l'ultima serata al buon vecchio Tempo Rock e proseguirà fino alle 4.00 circa. Farà poi una pausa di 6 ore fino alle 10.00, ora a cui mi alzerò per recarmi al battesimo del figlio di mia cugina. Indi pranzo con parentado (presumibilmente rinfresco in piedi) e alcol a go-go. Ritorno a casa verso le 16.00, cambio abito, raccolta Lex e partenza verso Mantova, ad assistere alla partita del Modena.

Rientro previsto per le 22.30. Poi doccia & affni e sarà lunedì, il giorno più psicologicamente devastante della settimana. Evviva!

 


 

Ieri sera ho inoltre scoperto che nuovi lettori leggno il blog ultimamente. Tra questi, il buon veccio Manu e la buona vecchia Pistus. Beh, tali personaggi hanno avuto la pazienza di leggere tutto il blog dall'inizo. Ne approfitto ufficialemente per fare le mie scuse se qualche vecchio argomento li ha turbati o li ha visti protagonisti di racconti non di loro gradimento. Meritano quindi un riconoscimento ufficiale:

Props:
- a Manu, accanito lettore. Anche sotto l'incombente esame, passa sempre a trovarci.
- alla Pistus, lettrice folle di tutto il blog in un pomeriggio.

Slops:
- alla Pistus, che mi ha pulsto un casino di metterla tra i props,
- alla Pistus, che si fa i cicchetti alle tre del pomeriggio,
- alla Pistus, che non racconta i suoi problemi al povero Marcello,
- alla Pistus, che si è appena cuccata tre slops consecutivi, stabilendo il nuovo record.

- ma valà, Manu pensava di essersela scampata? Un bello slops anche a lui che non riesce a stare polledge per l'esame!

Al prossimo week-end,
Carlo

il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 18:03 | Permalink | commenti (36) | commenti (36) (poppe up)
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martedì, 16 maggio 2006

BRòBATO

Con un po' di ritardo, descrivo il sabato più divertente della mia vita.. Il racconto sarebbe lunghissimo, ci provo in maniera alternativa:

Props:
- Alla festa in piazza condotta da Barbi,
- Al balletto fatto da quelle gnoccolone amiche di Manu (ciao Manu se leggi),
- A Dino Orso, l'unico campione mondiale di kickboxing sconosciuto,
- Al balletto di Manu... sexy sexy sexy [cit.],
- Alla Paola, tempra d'acciaio (poco dopo anche stomaco di carta),
- Al primo Rum & Fruit,
- All' Mc Brodo,
- All'aggiunta al primo Rum & Fruit,
- All'aggiunta al primo Rum & Fruit finita per terra, sulla mia mano e sulla schiena di uno,
- Ai dieci minuti che ho impegnato ad asciugarmi le mani,
- Al caldo,
- Agli amici incontrati: tutti,
- Al secondo Rum & Fruit fatto bene,
- Alle risate e ai discorsi senza senso miei e di Ghebbo,
- A Brodo che mantiene sempre le promesse e adora fare i regali di compleanno linguosi,
- Al terzo Rum & Fruit,
- A me: girano voci che andassi in giro a dire con chiunque che tre Rum & Fruit non li reggo,
- Alle mille figure di merda,
- A Lex impezzato da una tipa,
- Ah, no, era solo la Paola che gli metteva la matita,
- Al tipo incontrato in bagno: discutere sulla natura di quello sbocco è stato bellissimo (secondo me era un minestrone, dopo tutto),
- Alla tipa che mi ha tirato un pugno,
- Alle Madonne tirate in compagnia,
- Allo strepitoso volo per terra in ammucchiata mio di Lex e di Ghebbo,
- A Brodo ancora una volta eroe-autista,
- Al gazebo del primo distributore,
- Alla fontanella del secondo distributore,
- Alle mie due dita, finitemi in gola per placare i miei dolori,
- Alle due dita della Paola, finitele in bocca per placare i suoi dolori,
- Alle due dita di Lex, finitegli in bocca per placare i suoi dolori,
- Ai nostri prodotti,
- Al sabato più sputtanevole della mia vita.

Slops:
- A quello sfigato cazzone Pr del Tempo, come cazzo sei ridotto!

Da come avrete potuto capire, se mi aveste dato un calcio nei coglioni, l'avrei messo tra i props. Serate così andrebbero incise nella pietra.

Al prossimo sabato così,
Carlo

[benissimo accetti suggerimenti dei tre colleghi]

il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 17:02 | Permalink | commenti (12) | commenti (12) (poppe up)
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domenica, 09 aprile 2006

SERATA -

Ieri sera è stata troppo una serata meno.
Io mi ero organizzato per andare alle scuderie con Smeagol & co. solo che, vuoi per un motivo vuoi per un altro, ho tirato il pacco. E quindi sono rimasto vittima di una serata passata tra sudore, depressione e dolori intestinali. Ma andiamo con ordine.

Ritrovo sotto casa mia. Siamo io, Ghebbo, Brodo e Maicol. Ovviamente non sappiamo che cazzo fare e decidiamo di ingannare il tempo con una partita a Football Americano con una fantastica palla ovale comprata da Ghebbo da "Tutto a un Euro".

Davvero uno spasso.
Indi siamo andati al parco dell'ospedale ad attendere le altre che andavano al Tempo con Maicol. Attesa passata a suon di palla da calcio.
Arrivate le altre e andate via, siamo rimasti solo io, Ghebbo e Brodo. Senza sapere che cazzo fare.

Inforcata la macchina da pappone di Ghebbo siamo finiti al Caribbean. Lì abbiamo accompagnato patatine fritte salatissime ad un lambrusco, con ovvi risvolti sull'apparato digerente.

E qui viene il "bello".
Si finisce inevitabilmente a parlare di situazioni sentimentali. Ghebbo e Brodo hanno ricevuto lo stesso giorno (lunedì) una smollata dalle ceffe con cui erano imbazzati. Io essendo essere estremamente curioso volevo sapere i dettagli di Brodo che, gentilmente, me li ha mostrati tutti... cadendo però in una fase depressiva acuta. Il suo più grande divertimento era cacciare madonnoni alla Germano Mosconi. Resterà memorabile l'imitazione del suddetto giornalista fatta perfettamente. D'ora in poi verrà chiamato Germano Brodo.
Visto la depressione di tal personaggio, mi son messo a parlare con Ghebbo. Per lui i momenti topici sono stati due: la fase "cancellazione sms" in cui soffriva ad ogni rilettura e ad ogni cancellazione (tutto per un totale di 60 volte) e la fase "uscita dal caribbean", in cui camminava mogio mogio fissando il terrno con occhi lucidi.

Potete ben capire come mi senta io ora: per una volta che non sono imparanoiato per i fatti miei, mi vien la paranoia per colpa degli altri.
Come se non bastasse stamattina sono andato a Messa e mi è sceso tutto.

Ci sta la rubrica:
Props:
- alla palla da football e a quella da calcio, sostenitrici della prima parte della serata;
- all'urlo mortale del cantante dei Cannibal Corpse;
- a quella battuta di merda di Brodo fatta al Caribbean: l'unico momento in cui abbiamo riso;
- a Germano Brodo.

Slops:
- alla palla da football e a quella da calcio, siccome se scagliate lontano sono da andare a prendere;
- al pacco che ho tirato;
- al freddo assassino;
- che combinato alle patatine fritte + vinello ha causato disguidi digerenziali;
- a Brodo che si è dimostrato essere quello lì;
- a Ghebbo che si è dimostrato essere quello lì;
- a me, perchè si sa che sono quello lì.

Alla prossima paranoia,
Carlo (il titolo grigio ci sta davvero tutto)

EDIT: oh ma sto post è grammaticlmente osceno e con contenuti obrobriosi! -_-'

il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 12:37 | Permalink | commenti (7) | commenti (7) (poppe up)
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mercoledì, 22 marzo 2006

GRAZIE

Beh, inutile dire che le 10.000 visite che ha ricevuto il "nostro" blog mi rendono assai felice: fisicamente in Fischio sono entrate 17 persone. 
Questo blog fu creato per espandere gli orizzonti di questa nostra realtà, tanto piccola quanto importante. Operazione che possiamo dire riuscita: 10.000 occhi hanno varcato quella porta in compensato del cazzo (che inizia a cedere), hanno riso, bevuto, mangiato, ruttato, giocato, parlato, ballato, viaggiato, sonnecchiato, litigato, riordinato, sporcato e poi pulito, preso del freddo, sudato, riordinato, compilato liste della spesa, ucciso ragni insieme a noi. Ciò mi fa un enorme piacere. Chissà mai, un giorno potremmo aprire fisicamente il Fischio a tutti voi che ci avete accompagnato in questi mesi, entrare e... poi uscire perchè mi sa che tutti non ci stiamo :D

Un grazie di cuore per a voi per aver reso questo blog una bellissima appendice del Fischio, che era già bellissimo di per se.

Props: Al Fischio. :'-)

Carlo

(ovviamente ora noi si deve fare di tutto per arrivare a 100.000 :D)

il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 19:17 | Permalink | commenti (20) | commenti (20) (poppe up)
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domenica, 05 marzo 2006

La febbre di Ghebbo prevede e provvede

La serata di ieri si potrebbe riassumere tramite le parole di una nota pubblicità.
- vedere il Modena vincere 2-0 con la Triestina, 20 centesimi con Mastercard;
- uscire di casa alle 22 col giramenteo di maroni esistenziale, 0 euro con Mastercard;
- andare al Tempo, stare tutta sera su un divanetto del cazzo, vedere la gente che beve e si diverte quando io non ho bevuto NIENTE, ballare musica del cazzo, assistere allo sbocco di Manu e della Pistus, perdere un'oretta buona di sonno per codesti motivi, portare in giro macchine altrui alle 5 di mattina, 2.50 euro con Mastercard e gli omaggi della Paola.

DESIDERARE TUTTA SERA DI TORNARE A CASA ED ANDARE A LETTO, non ha prezzo.
Avrei volentirei dato la vita del redivivo Tonio Cartonio.

Prosp: alla febbre di Ghebbo, che gli ha impedito di venire alla fantastica serata. BEATO LUI.

Alla prossima rottura di cazzo,
Carlo

Ps: che periodo di merda.

il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 16:52 | Permalink | commenti (15) | commenti (15) (poppe up)
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lunedì, 27 febbraio 2006

FISCHIETTO (Seconda parte)

Riprendo la narrazione degli eventi con un particolare che mi son dimenticato di rivelare: la Véro, con la sua schiettezza a volte un po’ fuori luogo, ha detto che io ho un profilo greco mentre Carlo ha un profilo gay; ora tralasciando quest’ultimo mi dovete spiegare le caratteristiche del primo, date le mie scarne conoscenze nel campo…

  

a parte gli scherzi il profilo greco mi sembra ovvio... sul mio profilo gay invece avrei qualcosina da ridire... non mi costringete a dimostrare il contrario eh (avvertimento serio)!

Giungiamo al Tempo a concerto (per fortuna) terminato; è la serata di carnevale, alcuni sono in maschera dato che la migliore vince un viaggio nella Grande Mela. Notevoli ed ingombranti i costumi dei Teletubbies troviamo pure Spongebob, una margherita e un paio di carte da gioco; i pinguini non piacciono all’esperto Carlo (ps: quei pinguini facevano proprio disonore alla categoria).

All’ingresso noto la presenza di Girri, ma c’è qualcosa di strano; mi confida che ha bevuto mezza bottiglia di vodka, e in effetti non è al massimo quanto a lucidità, successivamente un’altra dose di alcool lo farà ubriacare duro, suscitando la preoccupazione mia e degli altri con lui.

La serata prosegue con varie capatine tra una sala e l’altra, nel frattempo incontro pure i nostro amico e compaesano Erik con cui faccio due chiacchiere.

Tornando nel nostro punto di raccolta ribecco Carlo che dice di avere visto in giro l’Annalisa; sfortunatamente ci sfugge dal nostro campo visivo, dopo un po’ però la ritroviamo e si sofferma a parlare col Boss per un po’ (piccolo incipit: forse il nostro incontro è stato un po’ traumatico, ovviamente non ero per nulla arrabbiato, tutt’altro volevo vedere chi è che legge le nostre disavventure tragicomiche, ci tengo a chiarire ;p).

Una nota di colore: prima ho parlato di Erik, ebbene, ad un certo punto Carlo urta un tipo seduto e non so che si dicono, è girato ma io penso sia il nostro amico. Dopo qualche minuto che gli parlavo vengo a sapere della verità e mi scuso per la figura barbina. Evvai!

Torno a ballare per la classica canzone del telefonino, vedo Brodo intento a danzare, mi avvicino a lui e vengo allontanato in malo modo da mio cugino che mi dice: “Ma cheffai! Non vedi che ci sta provando con la Véro?”, altra figura di palta. Questo non giova alla mia fragile autostima.

Arriva il momento di uscire, nella mente dei Fischiani già è focalizzato il piumone caldo e il comodo materasso quando dal coro esce la voce della Véro che propone: “Andiamo a far colazione a Correggio?”. Non ci passerebbe manco per la testa, ma essendo nobili cavalieri ci facciamo coraggio e le accompagnamo. Triste sorpresa: pasticceria chiusa, tutti a nanna. Fine…

 

 

 

 

 

…fine?

 

FOR HEROES ONLY

Stiamo tornando a casa sullo stradone che collega Correggio a Carpi. In macchina sempre noi quattro (io, Brodo, Ghebbo e Carlo). In sottofondo gli Articolo 31 dato che Brodo cantando non si addormenta (ottima tecnica per stare svegli alle cinque di mattina), io in dormiveglia ovviamente mi separo dal coro e mi ascolto Remedy Lane dei Pain Of Salvation seduto nel sedile anteriore con la testa appoggiata alla portiera; ad un certo punto noto che il mio amico fa inversione per fermarsi poco più indietro.

“Cos’è successo?” mi domando stupito.

“C’è una macchina nel fosso” replica Brodo.

Ci alziamo per prestare i primi soccorsi, notiamo la macchina ancora in posizione di marcia e due ragazze piangenti fuori da essa. Mentre Brodo si informa se ci siano altre persone al suo interno Carlo compone il 118 e mi passa il telefono, ma le tipe non chiedono l’intervento dei sanitari, e io faccio la terza figura barbina della serata. Ci sta.

La bionda conducente ci informa che nell’incidente ha riportato un trauma alla gamba, e il nostro eroe la porta in braccio fino alla sua vettura dall’altra parte della strada, facendosi una camminata di un centinaio di metri.

Nel frattempo sopraggiunge l’altra macchina, con all’interno la Lisa, la Vale, la Véro e la Fusi. Questeultime due forniranno un buon supporto morale alle sventurate, che dopo essersi riprese dallo shock chiameranno il padre della guidatrice che per sicurezza le condurrà al più vicino pronto soccorso della cittadina reggiana.

Alla fine Brodo orgoglioso mi mostra il suo fedele berretto (ci vorrebbe un post solo per raccontare la sua storia) dove un’etichetta reca la scritta ‘for heroes only’. Profetica.

 

potevamo non documentare la vicenda fotograficamente? alle tipe è andata veramente grassa, han schivato il guardrail per un soffio...

Giungiamo infine a casa felici e pieni di orgoglio.

 Lex

Subentro per la mia rubrica preferita:

Props:
Alla serata in generale;
Alle trombette (adesso mi vado a faar una trombatina...eh cioè no ehm!);
Alle mie urla e ai miei salti nel vedere Ghebbo al volante;
Ai Teletubbies e alla regina di cuori che ballava col due di picche;
Al livello alcolico della serata;
A Brodo eroe senza secondo fine.

Slops:
Al vinello piscio di gatto;
Al filetto all'aceto balsamico: tanto sangue quanto aceto...fate voi i conti...
Alla tigella che l'ha contenuto;
Al lancio di tovaglioli;
Alla colazione: è la seconda volta che rimaniamo paccati -_-;
A Brodo eroe col secondo fine.

Attendo aiuti.
Per la prima volta posso proprio dirlo: gran bella serata!
Carlo

il Fischiano lExLex ha scritto questo post alle 21:09 | Permalink | commenti (22) | commenti (22) (poppe up)
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venerdì, 24 febbraio 2006

TITOLI

Questo post avrà molti titoli. Devo raccontare un fracasso di cose.

CE L'HO FATTA

Inizio con il raccontare quello che è stato per me uno degli esami più difficili della mia polleggiata carriera universitaria. L'esame del Laboratorio di Progettazione II/A. Questo esame lasciato indietro per cause misteriose (esame di rilievo e balle varie), è stato preparato dal sottoscritto in quattro settimane. Quattro settimane per fare il progetto di un anno intero.
Ciò ha causato sessioni interminabili di disegno al computer, con tanto di crampi alle mani, dolori di schiena, perdita di gradi alla vista, dolori al culo e mangiate di unghie da sangue. Nell'ultima settimana mi son lavato due volte, 6 ore di sonno a notte e tutto per giungere ad oggi nella condizione di sostenere l'esame.

Ieri mi sono recato a stampare in un negozio in cui il plotter faceva uscire stampe merdose e solo nel tardo pomeriggio ho compiuto l'impresa di avere tutte le tavole pronte. 32 € per otto fogli... Ma mi si prestava davanti un impresa impossibile che neanche Tom Cruise. Fare tutto il plastico del progetto in scala 1:200.
Comprata balsa, colla, acetato ed affini, verso le 18.00 di ieri inizio a stagliuzzare con il mio amato cutter: il Mio Dito. Insanguinato e urlante volevo già darci a mucchio... ma ho tenuto duro. Ore 20.15 finito il primo pezzetto di plastico, quantificabile in 1/20 del lavoro totale. Mhh..

Dopo cena ricomincio a stagliuzzare e dopo poco tempo (2 cd di Regina) sono ad 2/20. E sono le 23.50. Giuro un canchero, propendo nel tagliarmi le vene (per il lungo [cit.]) ma desisto, e mi si pone davanti la porta del bagno.

IN BAGNO [post sporco]

Uno dei più bei momenti della mia vita. Fare una doccia dopo non so quanti giorni. Sentivo il bisogno di sgurare ogni mia più piccola parte del corpo e mi sono insaponato tutto all'incirca 3 volte. Anche la ferita provocata dal cutter... (con dolori annessi)

ESAME

Stamani alle ore 10.30 ammettevo all'assistente di aver fallito. Niente plastico.
Io e un altro impavido tentiamo lo stesso di dare l'esame. Il prof mi chiede di esporre il progetto, io tremante indico due cazzate, mi scervello per trovare qualcosa di furbo da dire... Ma alla domanda del prof: e il plastico? Io prendo in mano i miei 2/20 e dico: eccolo qua! Vi lascio immaginare la sua faccia da mutanda modenese...
Tutto sommato va bene, riesco a prendere 25, un voto che mi soddisfa per come è stato partorito... Da un travaglio di 15 mesi, non potevo aspettarmi di più (ed alcuni col plastico hanno pigliato 23...)

QUESTA VOLTA DAVVERO

Avete presente quando venerdì scorso avevo richiesto alcol e droghe a dismisura per affogare i dispiaceri e i dolori? Beh, io di quelle sostanze non ne ho viste molte... ESIGO quindi QUESTO VENERDI' di tornare a casa COME AVREI VOLUTO TORNARE VENERDI' scorso... Piegato in due, magari vomitante.

MI SON GIA ROTTO DI SCRIVERE

Beh, questo titolo mi sembra chiaro. Vorrei invitare tutti a fare un plauso a Lex che in questi giorni di abbondono del blog da parte mia vi ha intrattenuto con nuovi esilaranti post, come gli avevo chiesto :-PpPpPpPp [cit.]

MUTANDE

Beh, molte mie fans hanno pulsato chiedendomi di postare una foto delle tipiche mutande modenesi. E io, da buon bloggher e da buona persona gentile ed educata, ora la posterò:

ancora non capisco da cosa l'abbiano potuto capire che eravam di modena... -_-

EDIT: By Sirim - Slop a Lex per non aver postato nulla!

Per oggi basta così, perdonate cmq l'assenza :D
Al prossimo esame
Carlo

Ps: quelle sono le mutande di Lex ;-)

il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 19:00 | Permalink | commenti (14) | commenti (14) (poppe up)
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domenica, 19 febbraio 2006

MODENESI FIN NELLE MUTANDE

Beh, come ampiamente anticipato ieri, l'allegra combricola Fischiana si è recata a vedere la partita di Hockey su pista Modena-Vercelli. Io, Ghebbo e Brodo siam andati mentre Lex, preso dall'aviaria, è rimasto a casa a far finta di studiare...

Alle ore 20.10 siam pronti per dirigerci verso il Palaroller della Sacca, quartiere di Modena Nord. Ovviamente siamo in ritardo peso, oltrettutto son dovuto tornare indietro a prender la macchina fotografica che avevo scordato. Giunti alla sacca, vaghiamo un po' per il quartiere, chiediamo qualche dritta per lo stadio e, nell'ordine, due tipi, una dogsitter, tre marocchini e un vecchio ubriacone ci indicano la retta via. Per esse precisi, i due tipi e i tre marocchini non sapevano dove fosse pur essendo della zona. Mah.

Arrivati in loco, entriamo in una porticina e accediamo agli spogliatoi ospiti INCUSTODITI... L'animo di Lupin si impossessa di noi, ma sopraggiunge anche l'animo Zenigata che ci fa desistere dal compiere l'impuro gesto truffaldino (tranquilli, è solo rimandato).
Entriamo al Palaroller carichi come delle molle, scoprimao che è gratis (!!!) e ci andiamo a sedete nella tribuna ospiti, dalla quale scatto alcune foto:

notare il giocatore del Modena sulla destra che pare dire "ommioddio, ci sono dei tifosi?"

Dopo questa foto mi si scarica la digitale (-_-), subiamo un gol e decidiamo di trasferirci nella tifoseria di casa, tra gli sguardi incuriositi del pubblico modenese. Finito il primo tempo, usciamo fuori a prender na boccata d'aria e al ritorno sugli spalti, una simpatica signora ci interroga.
Signora: ma voi siete modenesi? non vi abbiam mai visti...
Io: sì, abitiamo vicino a Carpi...
Brodo: Limidi di Soliera...
Signora: ... allora ci ha preso la ragazza. Mi diceva che siete modenesi visto che si riconosce dalla mutande...
Io: abbiamo le mutande modenesi?
Signora: sì... ma qual'è il vostro amico? (indicando i giocatori)
Io: nessuno, ho visto una partita in Tv e volevo venire a vedere dal vivo...
Signora: ah, non siete amici di nessuno? Allora perchè siete venuti?
Altra signora: perchè gli piacciamo...
Io: si si... -_-

E così scopriamo che la previsione di Brodo era esatta: sugli spalti erano presenti solo parenti, amici, figli e fidanzate! AHAHAHA!

Dopo questa chiaccherata, il Modena si porta sul 2-1 col delirio dei parenti/tifosi e del nostro... arbitraggio sfavorevole, urla, insulti (i bambini cresceranno bene) aiutano il Vercelli ad arrivare sul 2-3. Ma sul finale succede il meglio: gli animi sono tesi, un avversario vola a terra e gli urlo: alzati cretino che non ti sei fatto un cazzo! Il tipo si alza con una ferita enorme ad un occhio, perdendo sangue in abbondanza. A fine partita è andato via in ambulanza... Vabbè...
Dopo la cocente delusione, saluto la signora con un "alla prossima" e lei mi ringhia contro. Che ci abbia etichettato come porta sfiga?

Finita la partita (ore 22.30) ci rechiamo dagli altri (dopo la pisciata davanti a casa) in giostra da Manu. Verso al mezza ci troviamo divisi in due gruppi: i dicotecari diretti al Corallo (incredibilmente ci sono andati... io avevo scommesso 20 € che non vi andassero) e njoi poltroni senza un cazzo da fare. Alla fine siamo andati al Black Out e tra una partita a stecca, una a freccette e una chiacchera con la Pucca sulla borsa della Lisa abbiamo fatto giungere le 2.30. Poi io e Ghebbo siam andati a letto, da buoni matusa quali siamo. Gli altri sono rimasti in giro.

Ma, giunto a casa, ho acceso l'abat-jour sul mio comodino, mi son levato le mutande e le ho guardate attentamente. In effetti, sono le tipiche mutande Modenesi. E mi sono addormentato con uno stupido sorrisino sulla faccia.

Props:
- Al palaroller;
- All' Hockey Modena, ci si deve salvare;
- Alle mutande modenesi;
- Al sangue del tipo;
- Alla Pistus, la Paola, La Kibi e Manu che sono andati al Corallo;
- A Davide che ci ha stupiti con una mossa estremamente intelligente.

Slops:
- Alla sconfitta;
- Al freddo;
- Alle foto fatte col mio cellulare (Nokia 3330);
- Alle freccette, molto meglio quelle del Fischio;
- Al mio sorrisino stupidissimo delle 2.45.
Edit: - Alla nostra nuova etichetta di portasfiga!

Alla prossima mutanda,
Carlo

rinnovo l'aiuto per props e slops

il Fischiano BossCarlo ha scritto questo post alle 16:02 | Permalink | commenti (33) | commenti (33) (poppe up)
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